Palermo. Sgominata la banda dei kalashnikov: maxi blitz e 22 fermi contro il racket (VIDEO)

Un’escalation di attentati, incendi, estorsioni e raffiche di kalashnikov che per mesi ha tenuto sotto scacco interi quartieri di Palermo si è conclusa con un maxi blitz dei Carabinieri del Comando provinciale. Su disposizione della Direzione distrettuale antimafia, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, sono stati eseguiti 22 provvedimenti di fermo, sette dei quali notificati a persone già detenute che si aggiungono agli altri otto fermi lo scorso giugno. Gli indagati sarebbero i responsabili della violenta offensiva mafiosa che, dal novembre 2025 fino a pochi giorni fa, ha colpito il mandamento di Tommaso Natale-San Lorenzo e le zone di Sferracavallo, Isola delle Femmine, Marinella, Cardillo e Zen 2. Nove persone indagate a vario titolo per estorsione, tentata estorsione e detenzione illegale di armi da guerra con l’aggravante mafiosa. Altre sei sono accusati di fare parte di un’organizzazione dedita al traffico di droga con la disponibilità di un vero arsenale: durante le perquisizioni sono state sequestrate due granate.
Al centro dell’inchiesta Salvatore Verga, 35 anni, ritenuto uno dei vertici del gruppo. Detenuto nel carcere di Trani, avrebbe continuato a impartire ordini ai giovani della manovalanza mafiosa, coordinando sia gli attentati intimidatori sia un’attività di spaccio di droga. Tra i fermati anche i suoi genitori, Gaetano Verga e Maria Claudino. Davanti a negozi, ristoranti, lidi balneari e attività commerciali venivano lasciate bottigliette di benzina con un biglietto che indicava la somma da versare, spesso 5 mila euro, per ottenere la cosiddetta “messa a posto”. Nel novembre scorso furono incendiate undici imbarcazioni a Isola delle Femmine e comparvero le prime bottiglie con benzina davanti a dieci esercizi commerciali. Nei mesi successivi gli attentati si sono moltiplicati: il deposito della Sicily by Car in via San Lorenzo venne bersagliato da una trentina di colpi di kalashnikov, seguirono gli incendi all’autolavaggio di viale Lanza di Scalea, nuovi attacchi armati contro un’autorimessa, un ristorante, una macelleria, un panificio, un bar e una pizzeria, oltre a ulteriori intimidazioni ai danni della stessa società di autonoleggio. Tra gli episodi più significativi quello del bar Chéri dello Zen, che, secondo gli investigatori, avrebbe resistito per anni alle richieste estorsive.
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