Palazzo Pastore di Alcamo nel mirino: ennesimo raid vandalico. Il commissario: “Difendiamo questo patrimonio”

di Giuseppe Maniscalchi ·

Palazzo Pastore di Alcamo nel mirino: ennesimo raid vandalico. Il commissario: “Difendiamo questo patrimonio”

Un nuovo, inquietante episodio sacrilego ha colpito la Chiesa di San Francesco di Sales, situata all’interno dello storico Palazzo Pastore. L’edificio, di proprietà dell’Opera Pia Pastore e San Pietro, è stato preso di mira dai vandali a distanza di un anno esatto dall’ultimo raid.

La dinamica dell’intrusione

Il peggio è stato scongiurato per pochi istanti. I malviventi sono penetrati nella struttura dopo aver forzato il portone di via Pia Opera Pastore. A interrompere l’azione è stato un membro dell’associazione Gruppo Volontariato Vincenziano, che gestisce la struttura da novembre. Recandosi presso la chiesa, l’uomo ha avvertito forti rumori provenienti dall’interno; la sua presenza ha messo in fuga i vandali, che hanno abbandonato sul pavimento una testa in gesso raffigurante Gesù.

Il commissario dell’Ipab, Vito Giuliana, ha presentato denuncia ai Carabinieri, la cui caserma si trova a breve distanza dal complesso.

L’appello per la sicurezza

Vito Giuliana ha lanciato un accorato appello alle istituzioni e alla cittadinanza:

“Da soli non possiamo farcela. Come Ente di assistenza e beneficenza, l’Opera Pia non dispone delle risorse necessarie per installare un impianto di allarme e videosorveglianza, oggi indispensabile. Chiediamo a istituzioni, banche, imprenditori e privati di sostenerci: difendere questo patrimonio è un dovere collettivo.”

La situazione del complesso monumentale è critica:

  • 6 raid vandalici negli ultimi due anni.
  • Oltre 150.000 euro di danni stimati alla struttura e alle opere d’arte.
  • 156 anni di storia: fondata oltre un secolo e mezzo fa, l’Opera Pia ha ospitato le Suore Vincenziane fino al 2000, subendo poi un lungo periodo di chiusura e degrado.

Il rilancio sociale e i restauri

Nonostante le aggressioni, dallo scorso novembre il complesso è tornato a vivere grazie alla “Carta dei Servizi”. Sono stati attivati:

  • Il Centro unico di ascolto cittadino.
  • Il Banco alimentare (attivo da gennaio).
  • Il circolo ricreativo “Noi ci siamo”, dedicato al contrasto alla solitudine per anziani e persone fragili.

Per quanto riguarda il recupero artistico, un piano di restauro era stato precedentemente predisposto dall’Accademia di Belle Arti di Palermo, sotto la presidenza dell’alcamese Leonardo Di Franco (già capo della conferenza dei presidenti delle Accademie statali), per rimediare ai gravi danni inflitti al patrimonio artistico interno.