Ossa umane nel bidone al cimitero di Marsala, il Comune apre le verifiche

Due teschi, ossa e resti di arti umani in un contenitore per la raccolta dei rifiuti all’interno del cimitero di Marsala. La fotografia diffusa sui social ha sollevato un caso che ora il Comune vuole chiarire fino in fondo. L’Amministrazione ha immediatamente attivato la Polizia Municipale, che si è recata al cimitero con funzioni di polizia giudiziaria. Ma al momento del sopralluogo, i resti immortalati nella fotografia non erano più presenti. Il particolare rende ancora più delicata la vicenda. Nel cimitero, infatti, erano in corso operazioni di estumulazione affidate dal Comune a una ditta esterna. Proprio sulle modalità con cui sono state eseguite queste operazioni e sul successivo trattamento dei resti l’Amministrazione ha disposto verifiche urgenti.
La dirigente competente dovrà acquisire dalla ditta affidataria relazioni, chiarimenti e tutta la documentazione necessaria a ricostruire quanto accaduto. Gli accertamenti dovranno stabilire innanzitutto se l’immagine corrisponda effettivamente a quanto avvenuto all’interno del cimitero e, in quel caso, in quali circostanze resti umani siano stati collocati in un contenitore destinato ai rifiuti. Il Comune ha inoltre annunciato che saranno effettuate le comunicazioni alle Autorità competenti qualora dagli accertamenti emergano elementi che lo rendano necessario.
La sindaca Andreana Patti parla di una vicenda “incresciosa” e assicura che l’Amministrazione non intende né minimizzare quanto denunciato né sottrarsi alla ricerca delle eventuali responsabilità. “Alla presenza di irregolarità o responsabilità di qualsiasi natura, l’Amministrazione adotterà senza esitazione tutti i provvedimenti di propria competenza”, afferma Patti. Sul caso pesa dunque una domanda fondamentale: come sono finiti quei resti nel bidone e cosa è cosa sia accaduto prima che la Polizia Municipale arrivasse sul posto? Saranno gli accertamenti a stabilirlo.