Operazione “Ruina”, l'Appello conferma le condanne per la famiglia di Calatafimi

di Redazione Alpa Uno ·

'Ruina', processo abbreviato. 20 anni a Pidone e 13 a Leo. Assolti Ingraldo e Ruggirello

La Corte di Appello di Palermo ha confermato la sentenza di primo grado nell'ambito del procedimento scaturito dal blitz antimafia “Ruina”, che nel 2020 portò a clamorosi arresti nel territorio di Calatafimi.

In primo grado erano cinque gli imputati comparsi dinanzi al Tribunale. Per tutti l'accusa, rappresentata dalla Procura distrettuale antimafia di Palermo, aveva chiesto condanne per un totale di 78 anni di carcere; i giudici, tuttavia, ne avevano condannati soltanto due a pene inferiori rispetto alle richieste del PM.

I giudici di secondo grado hanno ora confermato le condanne nei confronti di Giuseppe Aceste (13 anni) e Giuseppe Fanara (12 anni e 6 mesi). Confermata anche l'assoluzione per Stefano Leo, difeso dall'avvocato Vito Di Graziano.

L’operazione “Ruina”, condotta dalla Squadra Mobile di Trapani, ha fatto luce sulle attività della famiglia mafiosa di Calatafimi-Segesta.

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