Operazione “Aquila”, udienza in tribunale: ricostruita la filiera della droga ad Alcamo

di Giuseppe Maniscalchi ·

Droga, intera famiglia coinvolta. Un arresto e due denunce ad Alcamo

La deposizione del commissario Ignazio Coraci, che ha diretto le indagini sfociate nell’operazione “Aquila”, ha caratterizzato l’ultima udienza del processo. L’operazione, condotta dal commissariato di Alcamo, ha consentito di smantellare una vasta rete di spaccio; il dottor Coraci ha ripercorso davanti ai giudici parte dell’imponente attività investigativa, rispondendo alle domande del pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Giacomo Brandini. L’investigatore ha già illustrato 28 degli oltre 70 capi di imputazione contestati.

L’indagine della Polizia ha portato alla sbarra 22 persone, che devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga, porto abusivo di armi, minacce ed estorsioni. Il collegio giudicante è presieduto da Franco Messina, con i giudici a latere Fontana e Marroccoli. Secondo quanto emerso, tra il 2018 e il 2020 ad Alcamo operava un articolato sistema di spaccio: cocaina e hashish venivano venduti in diversi punti della città, con consegne che, all’occorrenza, avvenivano anche a domicilio.

Le intercettazioni telefoniche hanno fatto emergere uno spaccato dettagliato degli affari. In alcune conversazioni, gli indagati facevano riferimento a crediti da recuperare per circa 80 mila euro. La droga veniva spesso indicata con nomi in codice: “birra”, “cocco”, “foglio” o “regalo”. La cocaina, in particolare, veniva venduta a circa 70 euro a dose nella piazza di Alcamo. Parte dello stupefacente giungeva da Palermo e Partinico per poi essere distribuito anche nei comuni limitrofi, come Castellammare del Golfo, Balestrate e Trappeto.

Determinanti per la ricostruzione dell’attività della rete sono state le intercettazioni e le immagini raccolte durante i servizi di osservazione. L’inchiesta ha fatto emergere anche episodi di intimidazione nei confronti di giovani e delle loro famiglie per il pagamento delle dosi. Inoltre, l’indagine ha incrociato altri filoni investigativi: sono emersi contatti con ambienti legati alla cosca dei Vitale di Partinico e collegamenti con il clan rom dei Casamonica, a Roma.

Il commissario Ignazio Coraci proseguirà la sua deposizione – la terza – il prossimo 20 aprile, data fissata per la nuova udienza.