Omicidio Arculeo, svolta nel processo: la difesa di Parrino schiera 37 testimoni

Sono ben 37 i testimoni della difesa dell’alcamese Alessio Parrino, 33 anni, accusato di essere uno dei presunti assassini del partinicese Antonino Arculeo, ucciso nel maggio dello scorso anno nelle campagne di Alcamo. I testimoni sono stati citati a deporre dall’avvocato Saro Lauria, legale di Parrino — volto noto alle forze dell’ordine e residente nel Villaggio Regionale —, imputato di omicidio con l’attenuante dell’evento non voluto.
Sul banco degli imputati siede anche il partinicese Gioacchino Leto, difeso dall’avvocato Massimiliano Russo del foro di Palermo. Il processo si aprirà il prossimo 14 settembre davanti ai giudici della Corte d’Assise di Trapani.
L’esecuzione delle misure cautelari, su delega della Procura della Repubblica di Trapani, è stata effettuata dalla Polizia di Alcamo in collaborazione con la Squadra Mobile di Palermo. Il cadavere semicarbonizzato del settantaduenne Antonino Arculeo fu ritrovato lo scorso 9 maggio nella zona delle “Terme Gorga”. Secondo le ricostruzioni, la vittima è stata colpita con 17 coltellate in un luogo isolato, dove il corpo è stato poi dato alle fiamme nel tentativo di ostacolarne l’identificazione.
L’attività investigativa — condotta tramite rilievi tecnici, analisi dei tabulati telefonici, tracciamenti GPS e acquisizione delle immagini di videosorveglianza — ha permesso di ricostruire le fasi precedenti e successive al delitto, fornendo alla Procura rilevanti elementi probatori. Il movente sarebbe legato a ragioni economiche: gli indagati avrebbero agito con l’intento di sottrarre all’Arculeo una cospicua somma di denaro che l’uomo portava con sé la sera dell’omicidio.
L’alcamese Alessio Parrino avrebbe preso parte al piano poi sfociato nell’uccisione dell’anziano; secondo gli inquirenti, sarebbe stato proprio lui a indicare il luogo del delitto in cui è stato rinvenuto il corpo.