Oltre 600 chili di pesce senza tracciabilità sequestrati a Trapani, scattano sanzioni

Proseguono senza sosta i controlli per garantire la sicurezza sulle tavole dei consumatori. Si è conclusa con un sequestro di ben 600 chilogrammi di prodotti ittici l’operazione congiunta condotta dalla Guardia Costiera, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Municipale di Trapani. L’ispezione è scattata nella notte tra il 30 giugno e il 1° luglio in via Virgilio. Il controllo ha interessato due mezzi isotermici riconducibili ad altrettante società di Mazara del Vallo, attive nel commercio all’ingrosso di prodotti della pesca. Grazie al supporto del servizio veterinario dell’ASP di Trapani, gli operatori hanno immediatamente riscontrato l’assenza della documentazione necessaria a garantire la tracciabilità del pescato. La tracciabilità non è una mera formalità burocratica: essa rappresenta l’unica barriera contro l’immissione sul mercato di prodotti ittici potenzialmente pericolosi per la salute pubblica, privi di garanzie sulla filiera di conservazione e sull’origine, requisiti fondamentali previsti dalla normativa europea e nazionale. A seguito dell’ispezione sanitaria, l’intera partita è stata giudicata non idonea al consumo umano. Gli alimenti sottratti al mercato includono crostacei, molluschi e pesce azzurro e di pregio. L’intero carico è stato sottoposto a sequestro amministrativo e affidato in custodia al trasgressore, con il divieto assoluto di vendita. Ai conducenti dei mezzi sono state inoltre contestate violazioni della normativa vigente, che hanno portato a sanzioni amministrative complessive pari a 4 mila euro. La trasparenza è un diritto del consumatore: richiedere sempre l’etichetta obbligatoria – che deve riportare chiaramente zona di cattura, metodo di produzione e data di confezionamento – è il primo passo per garantire la qualità e la salubrità di ciò che mangiamo.