Nuovo splendore per la Vergine di Alcamo: un dono rinnova la storia (VIDEO)

di Rosalinda Viola ·

Nuovo splendore per la Vergine di Alcamo: un dono rinnova la storia (VIDEO)

Un nobile gesto di mecenatismo rinnova il profondo legame storico e devozionale risalente al 1784 tra la comunità alcamese e la sua Patrona.

Un momento di intensa emozione e profondo valore storico ha unito la comunità di Alcamo in un rinnovato atto di devozione verso la propria Patrona, la Madonna dei Miracoli. Presso la Chiesa Madre, sono stati ufficialmente presentati e inaugurati le nuove corone e il nuovo stellario destinati al simulacro processionale della Vergine. L’iniziativa, coordinata con dedizione dal cerimoniere laico della Chiesa Madre, Francesco Mannina, rappresenta un ponte ideale che unisce il presente alla storica incoronazione del 1784, dimostrando come le tradizioni cittadine conservino intatta la propria forza spirituale attraverso i secoli.

La cerimonia di ieri non costituisce una nuova “incoronazione” canonica. Quest’ultimo, infatti, è un solenne provvedimento concesso esclusivamente dalla Santa Sede su esplicita richiesta della Chiesa locale. Nel lontano 1784, fu proprio il Vaticano — a seguito di una bolla papale del 1774 voluta dal Vescovo Ugo Papè di Valdina — a decretare l’incoronazione ufficiale della venerata icona originale della Madonna dei Miracoli, custodita stabilmente presso il Santuario di Alcamo.

I nuovi splendidi ori inaugurati ieri sono destinati specificamente al simulacro adoperato durante le solenni processioni esterne, sostituendo i precedenti ornamenti logorati dal tempo. Le corone e lo stellario non intendono cancellare il passato, bensì rinnovare visivamente la promessa di protezione e amore filiale della cittadinanza.

Le opere orafe sono state realizzate magistralmente dall’argentiere palermitano Antonino Amato, i cui manufatti d’arte sacra sono riconosciuti a livello internazionale. Amato ha forgiato le corone in pregiato argento con una sontuosa bagnatura in oro zecchino a 24 carati.

Dal punto di vista stilistico, le opere riprendono fedelmente i canoni tardo-settecenteschi (stile 1784) propri del periodo dell’incoronazione originaria. I dettagli decorativi includono foglie d’acanto, simbolo cristiano di risurrezione e purezza, e delicati putti angelici con ali spiegate. L’opera è impreziosita da gemme vitree sapientemente incastonate, con una precisa combinazione cromatica ricca di significato spirituale:

  • Il blu, che richiama il manto mariano.
  • Il rosso, simbolo della Passione di Cristo.
  • Il verde, che celebra la Creazione di Dio Padre.

Al centro di tutto campeggia fieramente lo stemma della Città di Alcamo, a suggellare l’inscindibile unione tra la cittadinanza e la sua protettrice celeste.

Il Mecenatismo e l’Ottimizzazione Tecnica

Un ruolo cruciale in questa pagina di storia locale è stato rivestito dall’alcamese Francesco Possente, generoso benefattore che ha interamente finanziato la realizzazione del nuovo stellario, iscrivendo il proprio nome tra i grandi mecenati della terra alcamese.

Lo stellario a otto punte è stato appositamente riprogettato con dimensioni più contenute rispetto alle versioni storiche e dotato di un moderno impianto di illuminazione interna. Questa modifica tecnica si è resa necessaria per preservare l’integrità dell’opera durante il movimentato percorso processionale, evitando i rischiosi urti con il baldacchino della Chiesa Madre che in passato avevano causato danni strutturali e il distacco delle stelle.

I gesti di generosità e l’impegno profuso da figure come Francesco Mannina e i donatori dimostrano che la devozione per la Madonna dei Miracoli ad Alcamo non è un mero ricordo museale, ma una forza viva capace di tramandarsi intatta alle generazioni future.

Video e Foto di Giuseppe Galbo

https://www.youtube.com/watch?v=_ClNkJsP9Iw