Nuovi guai giudiziari per Nino Papania: rinvio a giudizio per truffa all’UE

Non sembrano finire mai le traversie giudiziarie per l’ex senatore alcamese Nino Papania. Già coinvolto nell’operazione antimafia “Eirene” a Trapani e in un processo per presunta corruzione a Marsala, il politico si trova ora ad affrontare un nuovo dibattimento. Il GIP di Trapani ha infatti disposto il rinvio a giudizio per Papania e altre nove persone con l’accusa di truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea. All’interno dello stesso procedimento, la posizione di Daniela Liotta è stata stralciata per la richiesta di messa alla prova, mentre Ignazio Chianetta, collaboratore dell’ente di formazione Cesifop, ha concordato un patteggiamento a otto mesi.
L’indagine, coordinata dai magistrati della Procura Europea Geri Ferrara e Amelia Luise, ruota attorno alla gestione dei centri di formazione Cesifop e Ires. Secondo l’impianto accusatorio, gli indagati avrebbero utilizzato indebitamente oltre 8,7 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014/2020, fondi originariamente destinati a progetti sociali e corsi di formazione professionale che, in molti casi, non sarebbero mai stati effettuati. Di questa somma, circa 800 mila euro sarebbero stati dirottati per coprire spese personali voluttuarie o per finanziare le attività e le campagne elettorali del movimento politico Via, fondato dallo stesso Papania. L’intervento degli inquirenti ha inoltre permesso di bloccare l’erogazione di ulteriori 2,5 milioni di euro.
Il sistema, secondo la ricostruzione della Procura, poggiava sulla complicità di figure chiave, tra cui un dirigente del MPA poi transitato nel movimento Via, un esponente marsalese del partito e un ex consigliere comunale di Cinisi. L’obiettivo comune sarebbe stato quello di accrescere il consenso e l’influenza del movimento politico sul territorio regionale attraverso l’uso illecito delle risorse pubbliche. Insieme a Papania, dovranno affrontare il processo — che inizierà il prossimo 24 marzo presso il Tribunale di Trapani — anche i soggetti giuridici coinvolti (Cesifop, Ires e Associazione Tai) e gli altri imputati: Mario Astelli, Cinzia Filippi, Anna Maiorana, Alessandro Manuguerra, Davide Piccichè, Antonia Pirrone, Angelo Rocca, Filippo Tilotta e Manfredi Vitello.