Nuovi fondi e lavori in corso: il piano del Comune di Alcamo per potenziare l’erogazione

Il Comune di Alcamo ha presentato il progetto per partecipare al bando della Regione, dipartimento energia, per cercare di ottenere un finanziamento di un milione e mezzo di euro. “Con tale somma- dice Vittorio Ferro assessore al servizio idrico, potremo intervenire per sostituite la condotta che dalle sorgenti di contrada Mirto arrivano ad Alcamo mediamente 8-10 litri di acqua al secondo. Questa conduttura è stata realizzata nel 1963 e oggi andrebbe sostituita”. Allo stato attuale la disponibilità di acqua è di circa 99 litri al secondo provenienti da Cannizzaro e altre sorgenti che consentono una erogazione ogni 5 giorni nei vari quartieri.
Se Siciliacque fosse in grado di fornire quotidianamente 19-20 litri al secondo la distribuzione in città avverrebbe ogni4-3 giorni. Invece sono quasi quotidiane le rotture nella condotta di Siciliaque soprattutto nel tratto Fulgatore-Alcamo e di conseguenza venendo meno questa portata d’acqua si allungano i turni anche se ciò non provoca particolare disagi poiché quasi tutte le abitazioni sono dotate di cisterne e vari recipienti. In fase di esecuzione i lavori per il raddoppio della conduttura che unisce l’acqua proveniente da Dammusi con quella di Cannizzaro, Nel gennaio del 2022 il progetto definitivo per questi lavori venne ammesso a finanziamento. 3.817.164 euro di denaro pubblico. La gara d’appalto fu poi bandita nel marzo del 2023, 14 mesi dopo, per arrivare allo scorso mese di settembre quando venne aggiudicato l’appalto. I lavori, ovviamente, non sono ancora partiti e sono in corso le verifiche alla documentazione.