Nuova sede dei vigili urbani di Alcamo, intitolazione ad ambasciatore

di Giuseppe Maniscalchi ·

Nuova sede dei vigili urbani di Alcamo, intitolazione ad ambasciatore

La giunta municipale di Alcamo ha deliberato di intitolare la nuova sede del comando della polizia municipale, che si trova nell’ex carcere all’ambasciatore Luca Attanasio, caduto il 22 febbraio 2021 in un attacco armato nella Repubblica Democratica del Congo mentre svolgeva attività umanitarie nell’ambito del Programma Alimentare Mondiale agenzia delle Nazioni Unite impegnata nella cooperazione internazionale e nella tutela delle popolazioni vulnerabili. L’amministrazione comunale si fa promotrice di trasmettere alle generazioni future il ricordo di rilevanti personalità, fondamentali nella nostra società per il loro impegno religioso, sociale e politico; mozione. “Premesso che: tale scelta trova fondamento non soltanto nel tragico sacrificio del diplomatico, ma soprattutto nei valori civili, istituzionali e umani che la sua azione rappresenta.

La figura dell’Ambasciatore Attanasio è infatti portatrice di principi che coincidono con la missione del Corpo di Polizia Locale e con le finalità dell’Ente: legalità, impegno verso il bene comune, difesa dei diritti fondamentali, dialogo interculturale e servizio alla collettività” è scritto nella delibera. “L’intitolazione non nasce in chiave celebrativa, ma con una finalità profondamente pedagogica: offrire alla cittadinanza e in particolare alle giovani generazioni, un modello etico riconoscibile e coerente con i valori istituzionali della sicurezza, della pace e del rispetto dei diritti umani”. Nel febbraio di tre anni fa la giunta nta municipale ha i dato incarico all’architetto Filippo Palazzolo, dipendente comunale, di elaborare un progetto di manutenzione straordinaria dell’ex carcere di contrada Canapè, edificio che negli ultimi decenni aveva ospitato i lavori pubblici. In quei locali andrà a sorgere la nuova caserma dei vigili urbani e la sede della Protezione civile. Si è trattato di una ristrutturazione da circa 80.000 euro. Rifatti i prospetti esterni e l’impermeabilizzazione di pareti e soffitti; infissi nuovi in porte e finestre. La sistemazione ha riguardato anche il cortile interno che, in questi anni di chiusura, è stato abbandonato a sé stesso. L’ex carcere mandamentale, oltre alla polizia municipale, ospiterà anche la protezione civile.