Notte epica tra musica, danza e acrobazie, il mito di Ulisse a Cala Petrolo

C’era il mare, ieri sera a Cala Petrolo, e c’era il mito. Ma soprattutto c’era la sensazione che, per qualche ora, i confini tra il palcoscenico e il paesaggio fossero scomparsi. A Castellammare del Golfo è andato in scena Sirenes Odissea, uno spettacolo che ha scelto l’acqua come luogo della narrazione e ha riportato tra le onde la storia di Ulisse. Non una semplice rappresentazione teatrale, ma un intreccio di musica, danza, teatro e acrobazia nel quale il mare è diventato parte dello spettacolo.
A interpretare Odisseo è stato Gioele Incandela, arrivato dal largo insieme ai compagni achei. Il soprano Elena Memoli ha dato voce alla parte musicale, mentre le artiste di Wonders of Water hanno danzato nell’acqua, trasformandola in un elemento vivo della scena. Le coreografie sono state curate da Elisa Tenerello e Amina Arena. Nel viaggio anche Antonio Melissa, nel ruolo di Zeus, e Miriam Somma. Il pubblico ha seguito così una storia antica conosciuta da secoli, ma restituita attraverso un linguaggio contemporaneo e soprattutto attraverso un luogo che sembrava fatto apposta per accoglierla: il mare di Castellammare, con la notte a fare da quinta naturale.
Poi, quando la storia di Ulisse si è conclusa, è stato il cielo a prendersi la scena. Gli occhi si sono alzati verso l’alto per seguire Andrea Agostini, “Ago sul Filo”, impegnato in una traversata su una linea sospesa a quasi 200 metri sopra il mare. Una figura lontanissima dalla terraferma, quasi una presenza disegnata nel buio, mentre sotto di lui restavano le luci della cala e il rumore dell’acqua. È stato forse questo il momento in cui le due anime della serata si sono incontrate. Il viaggio di Ulisse, con le sue prove e le sue insidie, e quello dell’acrobata, costretto a cercare l’equilibrio a ogni passo. Due modi diversi di misurarsi con il vuoto, con la paura e con il desiderio di arrivare dall’altra parte.
Sirenes Odissea, scritto e diretto da Alessandro D’Auria, è stato prodotto da Korakora, con la direzione di produzione di Antonio Enea e la partecipazione di Wonders of Water, con il patrocinio del Comune di Castellammare del Golfo.