Non si fermano i ricorsi contro il nuovo Piano regolatore di Alcamo, il Comune nomina un legale contro i ricorsi

di Giuseppe Maniscalchi ·

Revisione del PRG di Alcamo, presentato alla cittadinanza. Criteri progettuali e assetto del piano (Intervista)

Non si fermano i ricorsi presentati contro l’adozione del Piano regolatore generale del Comune di Alcamo, che ha sollevato una vera e propria rivolta contro le previsioni dello strumento urbanistico adottato il 30 dicembre scorso da un commissario nominato dalla Regione. Ieri è stata approvata la determina con la quale è stato deciso l’affidamento diretto di un incarico legale esterno per la difesa del Comune di Alcamo dinanzi al Tar, a seguito di un ulteriore ricorso proposto da un’impresa contro le previsioni del Prg. Il Comune ha affidato l’incarico all’avvocato Antonio Barone del foro di Catania, specialista in materia urbanistica. È prevista una spesa di 6 mila e 300 euro. Allo stesso avvocato, lo scorso marzo, la giunta aveva affidato l’incarico per la difesa dinanzi al Tar per altri 10 ricorsi presentati. Per l’onorario erano stati impegnati 32 mila e 565 euro, ai quali ora vanno aggiunti gli ulteriori 6 mila e 300 euro.

“L’obiettivo è difendere l’operato dell’amministrazione e la legittimità dell’adozione da parte di un commissario regionale della variante al Piano regolatore generale”, dichiara l’amministrazione comunale. Le 350 osservazioni presentate all’Ufficio tecnico saranno esaminate dal progettista Giuseppe Trombino. Successivamente passeranno all’esame del Comitato tecnico scientifico dell’assessorato regionale al Territorio per la valutazione definitiva.

Contro il contestatissimo Piano regolatore è scattata una grande mobilitazione “perché ritenuto non adeguato alla regolamentazione e allo sviluppo urbanistico della città”. Cittadini, aziende, partiti politici, consiglieri comunali, ordini professionali, organizzazioni di categoria, la Cna, l’Ordine provinciale degli ingegneri e Fratelli d’Italia sollecitano la totale revisione del nuovo Prg. Le contestazioni più evidenti riguardano la previsione di realizzare quattro istituti scolastici nella contrada Magazzinazzi di Alcamo Marina, le limitazioni per l’area di contrada San Gaetano (che colpiscono le attività commerciali, il turismo e la realizzazione di complessi edilizi) e i vincoli per l’area artigianale di contrada Sasi.

L’iter per dotare la città del nuovo Prg si presenta lungo e complesso, anche perché la battaglia a colpi di contestazioni è appena iniziata. L’ultimo Prg venne approvato nel 2001 dopo una serie di incontri con cittadini, associazioni e organizzazioni di categoria. L’allora sindaco Massimo Ferrara, per coinvolgere la cittadinanza, fece stampare 10 mila depliant che vennero poi spediti direttamente ai residenti.

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