Nella morsa del fuoco: un morto, roghi nelle discariche e interventi aerei

È stata una giornata segnata dagli incendi quella di ieri in Sicilia occidentale, con roghi che hanno interessato il Trapanese e il Palermitano e che hanno richiesto un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi. Il bilancio più grave arriva da Marsala, dove un uomo di 78 anni, Vito Puleo, ha perso la vita mentre stava bruciando alcune sterpaglie in contrada Paolini, nei pressi dell’ex cementificio. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero rapidamente sfuggite al suo controllo, intrappolandolo senza lasciargli scampo. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia, personale del 118, medico legale e magistrato di turno per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. Sempre a Marsala, un altro incendio ha interessato l’area dell’ex discarica di contrada Buttagane. Il fuoco ha divorato la vegetazione secca cresciuta sopra il sito dismesso e si è propagato ai terreni circostanti. L’episodio riporta al centro dell’attenzione le condizioni dell’area, dove sotto la copertura vegetale sono ancora presenti rifiuti interrati e da anni vengono segnalati problemi legati alla fuoriuscita di percolato.
A sollevare interrogativi è anche la mancata manutenzione del sito: la Regione, con una circolare emanata a giugno, aveva richiamato gli enti gestori all’obbligo di effettuare la scerbatura e la rimozione della vegetazione secca nelle discariche, comprese quelle dismesse. Interventi che, secondo quanto emerge, non sarebbero stati eseguiti nemmeno quest’anno. Nel Palermitano, invece, un vasto incendio nella zona di Misilmeri ha reso necessario anche l’intervento dell’Aeronautica Militare. Dalla base di Trapani-Birgi è decollato un elicottero HH-139B dell’82° Centro Search and Rescue che, in circa due ore di operazioni, ha effettuato 19 lanci d’acqua riversando oltre 15 mila litri sulle fiamme, in supporto ai Canadair e agli elicotteri della Protezione civile già impegnati nell’area. Una giornata che conferma come l’emergenza incendi non possa essere affrontata soltanto durante le operazioni di spegnimento. La prevenzione, dalla pulizia dei terreni alla manutenzione delle aree più esposte, resta il primo e più efficace strumento per evitare che un incendio diventi una tragedia.