Mozione per il Monte Bonifato: Maniscalchi, Fascella e Barone chiedono più sicurezza e manutenzione

La gestione della Riserva naturale orientata Bosco d’Alcamo finisce al centro del dibattito politico cittadino. I consiglieri comunali Leonardo Maniscalchi, Cenzio Fascella e Laura Barone hanno presentato un’interrogazione al sindaco Surdi per chiedere chiarimenti sulla convenzione relativa alla gestione del Monte Bonifato, che comprende anche l’area attrezzata per i visitatori e la “Casa del Boscaiolo”, entrambe recentemente riqualificate. I tre esponenti del gruppo Abc–ControCorrente sottolineano come la Riserva rappresenti un bene comune di grande valore per la comunità alcamese e richieda una gestione costante, programmata e attenta. La tutela del patrimonio boschivo, evidenziano, passa attraverso una manutenzione continua del territorio: dalla realizzazione e manutenzione dei viali tagliafuoco alla pulizia del sottobosco, fino alla messa in sicurezza dei sentieri e del bosco, con interventi mirati anche alla prevenzione degli incendi e alla tutela della pubblica incolumità.
Secondo Maniscalchi, Fascella e Barone è necessario rafforzare la collaborazione istituzionale tra il Comune di Alcamo, il Libero Consorzio comunale di Trapani – ente gestore della Riserva – e il Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale. Per questo motivo chiedono all’amministrazione di avviare per tempo tutte le interlocuzioni utili in vista del rinnovo della convenzione, che scadrà nel 2026, valutando anche eventuali integrazioni. Tra le proposte avanzate anche quella di destinare formalmente la “Casa del Boscaiolo” al Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale, affinché possa diventare una base operativa per i lavori selvicolturali e per le attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi. I consiglieri sollecitano inoltre il sindaco Surdi ad attivarsi presso l’Ispettorato delle Foreste di Trapani per l’istituzione ad Alcamo di una postazione fissa con squadra forestale, oltre alla definizione di una programmazione condivisa degli interventi di manutenzione, prevenzione incendi e valorizzazione dell’area protetta. L’obiettivo, spiegano i firmatari dell’interrogazione, è garantire continuità nella gestione del patrimonio boschivo comunale e rafforzare gli strumenti di tutela di uno dei polmoni verdi più importanti del territorio alcamese.