Movida selvaggia ad Alcamo: il Comune lancia un nuovo piano, ma i vigili sono pochi

Un piano di intervento sul territorio, in particolare nel centro storico, piazze Ciullo e della Repubblica, con maggiore presenza della polizia locale, che, però, quasi non si vede in giro per la città di Alcamo a causa di un organico ridotto. Intervento in stretto coordinamento con le forze dell’ordine. Utilizzo di strumenti tecnologici: video sorveglianza, prevenzione sociale ed educativa, coinvolgimento degli esercenti e campagne di sensibilizzazione per il rispetto degli spazi urbani. E ancora coordinamento interistituzionale, per governare in modo strutturale il fenomeno della movida selvaggia nel centro storico, per la quale il Comune fino ad oggi è stato quasi nonostante le petizioni degli abitanti e degli operatori economici non legati alla vendita di alcolici.
L’amministrazione vuole garantire un equilibrio stabile tra il diritto al riposo dei residenti e per far ciò deve vietare di sparare musica ad altissimo volume all’aperto come avviene quasi tutto l’anno, escluso durante il periodo estivo. Scrive il Comune che: “la sicurezza urbana, il decoro e lo sviluppo delle attività economiche, necessarie per promuovere una movida responsabile, compatibile e sostenibile”. Si lavora per l’aggiornamento degli strumenti in materia acustica e di polizia, per l’attuazione di uno specifico progetto operativo della polizia locale e l’istituzione di una cabina di regia permanente. Lo scorso aprile la Cgil funzione pubblica denunciò per l’ennesima volta la carenza di organico nel corpo della polizia locale e quindi le difficoltà di costituire pattuglie per effettuare controlli soprattutto notturni. Col nuovo piano il Comune prevede, inoltre, l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento con il compito di monitorare l’efficacia delle misure. Analizzare i dati sugli interventi e sulle sanzioni; proporre eventuali correttivi.
Un provvedimento, richiesto da tempo, che si rende necessario perché da anni si registra, in particolare nelle ore serali e notturne dei fine settimana, un aumento di aggregazioni spontanee di giovani nei vicoli del centro storico, con schiamazzi notturni, liti e consumo incontrollato di bevande alcoliche, abbandono di rifiuti sul suolo pubblico, disagio diffuso per la popolazione residente. Deterioramento del decoro urbano e della percezione di insicurezza. Nessuno controlla per esempio se si vendono alcolici a minori. Ciò è quanto si verifica nei fine settimana con l’invasione in centro di giovani che consumano alcol e droga. Previsto, inoltre, l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento, composto da: polizia locale, forze dell’ordine con il compito di monitorare l’efficacia delle misure, analizzare i dati sugli interventi e sulle sanzioni, proporre eventuali correttivi. Gli abitanti del martoriato centro storico durante l’inverno chiedono spesso telefonicamente durante la notte interventi delle forze dell’ordine, che spesso non arrivano. Da anni si parla di regolamentare la movida selvaggia ma fino ad oggi tutto è rimasto sulla carta