Movida ad Alcamo, Surdi risponde alla Cgil: “Sì al dialogo, ma serve una visione complessiva”

di Giuseppe Maniscalchi ·

Mozione di sfiducia a Surdi, centrodestra diviso tra dubbi e firme. Turano frena?

“Ringrazio la Cgil per i suggerimenti: sono certo che non mancherà la collaborazione fattiva, nell’esclusivo interesse dei cittadini”. E’ la frase finale della replica del sindaco di Alcamo Domenico Surdi alla dura presa di posizione della Cgil funzione pubblica sulla delibera adottata un mese fa con la quale l’amministrazione comunale si sta muovendo con notevoli ritardi per mettere a punto il piano integrato di intervento per il contrasto dei fenomeni della movida non regolamentata. La nota del sindaco è una sorta di calumet della pace che era è una pipa cerimoniale sacra utilizzata dai nativi americani per sancire alleanze, trattati di pace e fratellanza. Il ruolo principale sui controlli della movida selvaggia viene attribuito dalla giunta alla polizia municipale, che ha fatto sapere al primo cittadino che per la carenza di personale non può fare fronte ai servizi notturni.

Scrive Domenico Surdi: “l’organizzazione sindacale ritiene di entrare nel merito di una specifica delibera che, ad onor del vero, rappresenta un atto di indirizzo dell’amministrazione volto a raggiungere progressivamente un equilibrio fra il diritto al divertimento dei giovani e delle famiglie che frequentano il centro storico e il diritto alla tranquillità e al riposo dei residenti”. Surdi afferma: “Comprendiamo l’apprensione dei vigili per gli aspetti legati al loro lavoro di cui abbiamo massimo rispetto, ma il tema di cui parliamo è molto più ampio di una rivendicazione sindacale e va affrontato con una visione più complessiva che riguarda lo sviluppo della nostra città”. “Rivendicazioni che, peraltro, abbiamo sempre tenuto nella giusta considerazione, non sottraendoci al dialogo e al confronto nelle sedi opportune. Abbiamo già potenziato, peraltro, i contratti del corpo della Polizia municipale aumentando l’orario di servizio e stiamo lavorando per realizzare una vera e propria caserma per garantire loro una sede più adeguata e innovativa”.

La Cgil funzione pubblica sottolinea. La mancata convocazione di un incontro prima di adottare la delibera contestata poichè il numero della polizia municipale è troppo esiguo per potere svolgere servizi notturni: dalle 19 all’una e il sabato dalle 20 alle due. Sollecita le assunzioni stagionali durante i mesi estivi per alimentare l’organico e garantite i servizi ad Alcamo Marina. Fallito fino ad oggi l’obiettivo di garantire un equilibrio tra il diritto al riposo, la sicurezza urbana e lo sviluppo economico, promuovendo una movida responsabile. Tra le altre richieste la proposta per i turni notturni prevede l’impiego di almeno due pattuglie con 4 operatori di polizia locale per turno e con il coordinamento per i servizi di odine pubblico con le altre forze di polizia. I problemi legati alla regolamentazione della movida selvaggia sono da tempo incancreniti quando invece il problema necessita di immediati interventi purtroppo ancora da pianificare.