Movida ad Alcamo, la Cgil: “Serve più personale per garantire la sicurezza nel centro storico”

di Giuseppe Maniscalchi ·

Movida ad Alcamo, la Cgil: “Serve più personale per garantire la sicurezza nel centro storico”

Polemica presa di posizione della Cgil di Trapani sul “Piano integrato di intervento per il contrasto dei fenomeni di movida non regolata nel centro storico”, varato dal Comune di Alcamo per combattere la movida selvaggia. Il piano traccia le linee che la pubblica amministrazione e le Forze dell’ordine con la collaborazione degli esercenti locali, dovrebbero seguire per prevenire e contrastare la movida selvaggia nel centro storico caratterizzata da schiamazzi, da bevute di cascate di alcolici, anche da giovanissimi, e la musica sparata all’aperto a tutto volume sono alcuni degli aspetti contro i quali comune e forze dell’ordine dovrebbero intervenire per ripristinare la legalità r quindi la tranquillità delle persone che abitano nel centro storico.

Il responsabile territoriale del sindacato, Ignazio Calvaruso, chiede di porre l’attenzione sui servizi esterni di Polizia municipale finalizzati alla sicurezza urbana integrata e di supporto all’ordine pubblico. “Chiediamo il potenziamento dell’organico della Polizia locale – dichiara Calvaruso – e l’instaurazione di un effettivo e concreto coordinamento con le altre Forze di Polizia a tutela della sicurezza dei lavoratori dai rischi dell’attività operativa esterna nei servizi di controllo della movida nel centro storico”. Il sindacato chiede “l’incremento dell’orario stabile a 36 ore per personale che dia disponibilità in tal senso, utilizzando a tale scopo anche l’incremento per il 2026 del trasferimento regionale agli enti locali non a destinazione vincolata”. E inoltre: “Il potenziamento dei servizi in fascia serale notturna, con incremento del lavoro straordinario incentivante e, soprattutto, con il ricorso ad assunzioni stagionali di un’aliquota di personale di età più giovane ed addestrato (stante che l’età media del personale in servizio attualmente nel corpo di Polizia municipale sfiora i sessanta anni di età, peraltro già compiuti per oltre la metà di detto personale), con le risorse dell’articolo 208 del Codice della strada – prosegue la nota della Fp Cgil -, secondo i dettami del Decreto Sicurezza”.

Poi punta l’attenzione sulla necessità di “impiegare almeno 4 addetti e 2 pattuglie auto-montate per ciascun turno serale-notturno in servizi di sicurezza urbana integrata, predisporre un turno serale-notturno con distribuzione equilibrata dei servizi esterni in tale fascia oraria su tutto il personale assegnabile a servizi operativi esterni”. In pratica la carenza nell’organico della polizia municipale non consentirebbe controlli notturni. Sollecitato “un reale coordinamento e affiancamento delle unità di Polizia locale agli addetti delle Forze dell’ordine, per i servizi di contrasto alla movida selvaggia e di supporto all’ordine pubblico, predisposti su richiesta del Questore di Trapani, in linea con quanto previsto dalla legge quadro 65 del 6 marzo 1986 sull’ordinamento della Polizia locale”, conclude la nota della Cigl.

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