Morto l’alcamese Nino Panicello, cantante della mitica Orchestra Azzurra

Un timbro dolce, limpido e armonioso. Queste alcune delle caratteristiche della voce di Antonino (Nino) Panicello che hanno accompagnato per decenni l’Orchestra Azzurra, della quale faceva parte. Concerti, matrimoni, veglioni e tanto altro a partire dall’inizio degli anni cinquanta. All’età di 96 anni è morto l’ alcamese Nino Panicello, sposato, due figli, sarto di professione e poi ha abbracciato il lavoro di bidello. Le sale Armonia, Arlecchino, Papete, Di Gregorio e anche locali allora alla moda come il Motel Beach e il Circolo di cultura hanno ospitato l’Orchestra Azzurra. Quanti amori sono nati in quelle feste. Nino Panicello e la sua orchestra erano apprezzati anche fuori Alcamo. Si ispirava in particolare a Natalino Otto e Claudio Villa. Ma Nino aveva un suo stile e riscuoteva applausi. Ha inciso Cd e dischi due dei quali dal titolo “Dolce fanciulla bionda”, “Non partir bella hawaiana”. Sei i componenti dell’ Orchestra Azzura con negli anni qualche uscita e nuova entrata, tutti artigiani che si riunivano la sera per preparare accordi e allenarsi con la capacità di formare una squadra che riusciva con la sua musica ad emozionare. I “superstiti” dell’Orchestra Azzurra fino a qualche anno fa si rivedevano e strumenti alla mano si dilettavano a suonare ricordando i belli anni della gioventù. Alcuni anni fa Nino Pamniucello è stato ricevuto al Comune di Alcamo per ritirare un riconoscimento ufficiale: una targa consegnata dal sindaco