Monte Monaco: scalatrice precipita per otto metri, è salva

Una manovra errata, le mani che cedono lungo una delle pareti di roccia più frequentate dagli amanti del climbing internazionale: si è trasformata in dramma e in una corsa contro il tempo la scalata di una turista polacca di 32 anni, precipitata nel tardo pomeriggio di ieri dal versante sud-est di Monte Monaco, nel territorio di San Vito Lo Capo.
La donna è ruzzolata al suolo da un'altezza di circa otto metri mentre era impegnata nella scalata di una falesia denominata "Nuova Ossessione", riportando traumi e lesioni di notevole gravità. L'allarme è scattato immediatamente e si è attivata la catena dei soccorsi in ambiente impervio con il coinvolgimento diretto del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Dall'aeroporto di Trapani-Birgi si è levato in volo l'elicottero dell'82° Centro SAR dell'Aeronautica Militare con a bordo due Tecnici.
Raggiunta la scalatrice, immobile al suolo per le severe conseguenze dell'impatto, i tecnici hanno provveduto a stabilizzarla e adagiarla in una barella da recupero ad alta stabilità. A questo punto si è resa necessaria una complessa manovra cordata da terra: i soccorritori hanno calato manualmente la barella per circa 70 metri lungo l'aspro pendio roccioso, fino a raggiungere un radura spoglia da vegetazione e ostacoli, ritenuta idonea per la stazionamento dell'elicottero.
Con un secondo verricellamento, la barella con a bordo la paziente è stata sollevata all'interno del vano di carico dell'elicottero. L'aeromobile dell'Aeronautica ha quindi virato immediatamente in direzione di Trapani, atterrando presso l'elisuperficie dell'Ospedale "Sant'Antonio Abate". La turista polacca è stata affidata ai medici del pronto soccorso e del reparto di traumatologia per gli accertamenti diagnostici d'urgenza e l'impostazione delle terapie necessarie. 