Il castellammarese monsignor Ludovico Puma celebra 63 anni di sacerdozio

Sessantatré anni di vita sacerdotale celebrati con commozione e gratitudine. Monsignor Ludovico Puma ha affidato ai social il suo ringraziamento a quanti hanno condiviso con lui questo importante anniversario: “Carissimi tutti, grazie… con profonda commozione: grazie!”, ha scritto, ricordando il suo “Magnificat per le meraviglie di Amore e di Misericordia operate dal Signore” nei suoi anni di ministero. Nato a Castellammare del Golfo, monsignor Puma è stato ordinato sacerdote il 14 luglio 1963 in Cattedrale a Trapani dal vescovo Francesco Ricceri. Nel corso di oltre sei decenni ha rappresentato una delle figure più significative della Chiesa trapanese, con un lungo servizio pastorale e numerosi incarichi di grande responsabilità. Per oltre quarant’anni è stato parroco della chiesa di San Giuseppe a Castellammare, diventando un punto di riferimento per generazioni di fedeli. Successivamente ha continuato il suo impegno come collaboratore parrocchiale e amministratore della parrocchia della Sacra Famiglia a Balata di Baida.
Nel corso della sua lunga e articolata carriera ecclesiastica, Monsignor Ludovico Puma ha ricoperto l’incarico di Arciprete della Chiesa Madre di Alcamo. Nel suo percorso ecclesiale ha ricoperto ruoli di rilievo nella Diocesi di Trapani e nella Chiesa siciliana: vicario generale con i vescovi Amoroso e Miccichè, amministratore diocesano durante la sede vacante, vicario giudiziale e presidente del Tribunale Ecclesiastico Regionale Siculo. È stato inoltre segretario della Conferenza Episcopale Siciliana e docente presso la Facoltà Teologica di Sicilia. Un ministero lungo 63 anni, vissuto tra responsabilità istituzionali e presenza quotidiana nelle comunità, che monsignor Puma ha voluto ricordare con un messaggio di fede e vicinanza: “Il Signore vi benedica e ci faccia tutti la Sua Santa Chiesa per portare la Sua Salvezza alla nostra Terra, segnata pesantemente da dolore e morte”.