Miliardi di debiti e fallimenti pilotati: chiesti sei rinvii a giudizio a Marsala

di Giuseppe Maniscalchi ·

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La Procura della Repubblica di Marsala ha concluso la fase delle indagini preliminari, avanzando al GIP del Tribunale locale la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di: Walter Petitto, Vito Petitto, Emanuele Petitto, Luciano Monteleone, Giovanna Galfano e Matteo Sottile.

L’Ipotesi Accusatoria

Secondo l’accusa, nel periodo compreso tra il 22 maggio 2013 e il 3 dicembre 2024, gli indagati avrebbero costituito a Marsala un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di plurimi reati fallimentari, societari e fiscali.

L’attività investigativa, delegata dalla Procura al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trapani, ha permesso di ipotizzare l’impiego di uno schema tipico della bancarotta:

  • Svuotamento societario: la società originaria, gravata da ingenti debiti (specialmente erariali), veniva progressivamente svuotata.
  • Sostituzione: l’attivo aziendale veniva ceduto a una nuova compagine societaria per permettere la prosecuzione dell’attività imprenditoriale senza il peso delle pendenze pregresse.

Il Meccanismo del Fallimento

Come riportato dalla Procura, gli accertamenti scaturiti dai fallimenti o dalle liquidazioni giudiziali di diverse società — tra cui Petitto Srl, Esse Emme Srl, Le Egadi Srl, Le Orchidee Srl, Pet City Srl e Drepanum Distribuzioni Srl — hanno evidenziato una gestione unitaria.

Gli imputati, in qualità di soci o amministratori (di diritto e di fatto) delle suddette aziende e della Lilibeo Distribuzione Srl, avrebbero agito spostando gli asset tra le varie realtà, gravandole di debiti fino al collasso finanziario. Di fatto, gestivano un’unica impresa di commercio al dettaglio di generi alimentari attraverso la sistematica perpetrazione di illeciti.

I Reati Contestati e i Sequestri

I capi d’accusa formulati sono numerosi e gravosi:

  1. Associazione a delinquere.
  2. Trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio.
  3. Bancarotta semplice e fraudolenta.
  4. Reati fiscali (dichiarazione fraudolenta con fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte).

Misure Cautelari: Durante le indagini preliminari, sono stati già eseguiti sequestri preventivi su beni immobili, mobili registrati e quote societarie per un valore complessivo stimato di oltre un milione di euro.

L’intera ipotesi accusatoria passerà ora al vaglio del Giudice dell’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Marsala per la decisione sul rinvio a giudizio.