Messina Denaro: perquisita la casa dell’ex avvocatessa, indagate le sorelle del boss

La Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Palermo ha perquisito la casa e lo studio di un’avvocatessa deceduta di Campobello di Mazara, che in passato ha assistito Matteo Messina Denaro e i suoi fiancheggiatori. Gli inquirenti ipotizzano che tra la donna e il boss ci fosse un rapporto di frequentazione privilegiato. Le indagini puntano a ricostruire la rete di protezione e il giro d’affari milionario del latitante. Il figlio dell’avvocatessa, che ha ereditato lo studio, non è indagato.
In un filone parallelo, le sorelle del capomafia, Giovanna e Bice Messina Denaro, sono indagate per aver aiutato il fratello a sfuggire alla cattura. La Procura aveva chiesto il loro arresto per associazione mafiosa, ma il giudice ha riqualificato l’accusa e rifiutato la custodia cautelare, dato che il boss è morto. I magistrati hanno già presentato appello al Tribunale del Riesame.