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Marsala, sentenze e perizie falsificate, scatta l'interdizione per un'avvocata

di Redazione Alpa Uno ·

Marsala, sentenze e perizie falsificate, scatta l'interdizione per un'avvocata

Documenti giudiziari interamente costruiti a tavolino, false perizie tecniche con risarcimenti milionari mai decretati e finti provvedimenti recanti l'intestazione del Tribunale civile di Marsala. Un quadro accusatorio pesante quello delineato dalla Procura della Repubblica di Marsala, che ha portato all'applicazione della misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo dall'esercizio della professione legale nei confronti dell'avvocata Erika Messina. Il provvedimento è stato firmato dal GIP a seguito dell'interrogatorio di garanzia preventivo svolto alla presenza del difensore dell'indagata. L'impianto investigativo descrive una sequenza sistematica di violazioni dei doveri professionali e falsificazioni materiali finalizzate a raggirare i propri assistiti sul reale stato delle cause loro affidate. Le incolpazioni provvisorie contestate dalla Procura coprono un arco temporale che va dal luglio 2023 fino al novembre 2024. All'avvocata Messina viene contestato il reato di falso materiale in atto pubblico per aver fabbricato una sentenza del Tribunale ordinario di Marsala in realtà del tutto contraffatta per simulare l'esito favorevole di un giudizio. A questo si aggiunge l'accusa di truffa aggravata dall'abuso di prestazione d'opera: secondo gli inquirenti, la legale avrebbe fornito ai clienti documentazione apocrifa per indurli in errore sul corretto adempimento del mandato fiduciario, continuando a percepire onorari e compensi per procedimenti mai realmente incardinati o conclusi. Contestata anche l'ipotesi di patrocinio infedele. Tra gli episodi più gravi emersi dalle indagini figura la contraffazione di una Consulenza Tecnica d'Ufficio. Il documento, interamente falsificato, attestava un presunto risarcimento danni da quasi 185 mila euro per presunta responsabilità medica legata al decesso del figlio di una coppia di assistiti. Un provvedimento del tutto inesistente, riferito a una causa risarcitoria che non era mai stata incardinata dinanzi ai giudici marsalesi. L'ordinanza di sospensione dalla professione è stata disposta sulla scorta del quadro indiziario raccolto durante le indagini preliminari.