Marsala, la furia del ciclone: 11 feriti, scuole danneggiate e campagne distrutte

Due trombe marine, poi il vento che si abbatte sulla terraferma e travolge tutto ciò che incontra. In pochi minuti, ieri mattina, la zona sud di Marsala e il territorio di Petrosino si sono trasformati in uno scenario di devastazione. Tetti scoperchiati, alberi sradicati, strade invase da detriti, edifici danneggiati e campagne messe in ginocchio. Il bilancio è di 11 feriti tra Marsala e Mazara del Vallo. Due persone sono rimaste gravemente ferite quando la loro automobile è stata sollevata e ribaltata dalla furia delle raffiche; altre nove hanno riportato lesioni più lievi, anche in conseguenza di detriti e incidenti stradali. Nessuna vittima, fortunatamente. È rientrato nel giro di poche ore anche il timore per una persona inizialmente data per dispersa.
Erano circa le 10 quando i vortici, formatisi al largo della costa, hanno raggiunto il litorale, trasformando il maltempo in una vera emergenza. Tra le immagini più drammatiche c’è quella della scuola in contrada Terrenove, a Marsala, investita in pieno: il vento ha scoperchiato la struttura e alcuni bambini hanno riportato escoriazioni e contusioni. Ma la furia del vento non ha risparmiato neppure abitazioni, capannoni industriali e agricoli e il centro comunale di raccolta dei rifiuti di Petrosino. Sulle strade sono precipitati alberi, pali dell’illuminazione e cavi telefonici, con conseguenze sulla viabilità tra i due comuni. Detriti e lamiere hanno raggiunto anche alcune tratte ferroviarie, rendendo indispensabili gli interventi per ripristinare le condizioni di sicurezza. Pesantissimo il conto che potrebbe presentare anche l’agricoltura, uno dei settori portanti dell’economia locale. I vortici hanno sradicato vitigni, danneggiato serre e distrutto attrezzature, lasciando le aziende alle prese con una prima, difficile ricognizione delle perdite.
Mentre si cerca di ripristinare la normalità, la Protezione civile regionale, le forze dell’ordine e le amministrazioni comunali sono impegnate nelle verifiche e nella messa in sicurezza delle aree colpite. Sono state avviate anche le rilevazioni necessarie a valutare la richiesta dello stato di calamità naturale. In diversi comuni, intanto, sono state disposte chiusure temporanee di scuole, parchi e cimiteri per consentire i controlli ed evitare ulteriori rischi.