Marsala, 13enne accoltella compagna a scuola: nel cellulare l'immagine del killer della Georgia

di Redazione Alpa Uno ·

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C’è anche una particolare fotografia trovata sul cellulare della tredicenne tra gli elementi che gli investigatori stanno esaminando dopo l’aggressione avvenuta martedì alla scuola media Pipitone di Marsala. Sullo smartphone della studentessa, che ha minacciato con un coltello una compagna, sarebbe comparsa l’immagine di Colt Gray, il ragazzo americano che nel settembre 2024, a soli quattordici anni, uccise quattro persone, due studenti e due insegnanti nella scuola che frequentava in Georgia.

La Procura per i minorenni di Palermo ha disposto il sequestro del telefono e del computer della studentessa. I dispositivi saranno esaminati per ricostruire i contenuti e le eventuali frequentazioni digitali della ragazza. L'obiettivo degli accertamenti è comprendere il contesto nel quale è maturato il gesto. Gli investigatori devono intanto ricostruire con precisione quanto accaduto all'interno della scuola. La studentessa, che frequenta la terza media e ha tredici anni, avrebbe impugnato un coltello contro una compagna durante le lezioni. L'intervento di un collaboratore scolastico ha permesso di fermarla e di disarmarla, mentre la scuola ha immediatamente allertato i Carabinieri e le famiglie.

La ragazza aggredita avrebbe riportato lesioni al collo e all'addome. Dopo l'episodio, la dirigente scolastica Mariella Parrinello ha disposto la sospensione della tredicenne e informato le autorità competenti. Ma la vicenda non si esaurisce nel provvedimento disciplinare. È stato infatti aperto anche un procedimento in sede civile per valutare la situazione della minorenne, mentre sono stati attivati i servizi sociali e un percorso con il servizio di neuropsichiatria infantile. Un passaggio particolarmente delicato anche per l'età della studentessa. Avendo meno di quattordici anni al momento dei fatti, non è penalmente imputabile. Nelle prime testimonianze raccolte dopo l'aggressione, alcuni insegnanti avevano descritto la ragazza come tranquilla e senza comportamenti precedenti tali da far prevedere un episodio di questa gravità. Dopo essere stata fermata, sarebbe scoppiata a piangere e avrebbe detto: «Mi sono levata questo pensiero dalla testa». Una frase che dovrà essere valutata nel contesto degli altri elementi raccolti.

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