Manuel Foderà verso la beatificazione, al via la fase istruttoria

di Redazione Alpa Uno ·

Inizia la fase istruttoria del processo di beatificazione di Manuel Foderà

Si apre ufficialmente il cammino verso gli altari per Manuel Foderà, il piccolo di Calatafimi Segesta morto a soli 9 anni il 20 luglio 2010 dopo una lunga malattia vissuta, secondo la testimonianza della comunità che lo ha conosciuto, come un’esperienza di fede e di testimonianza. La Diocesi di Trapani avvia la fase istruttoria della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio, il primo passo formale di un percorso che potrebbe portare il giovane Manuel ad essere riconosciuto dalla Chiesa come esempio di santità. L’appuntamento è fissato per venerdì 26 giugno 2026 alle ore 18 nella Cattedrale di Trapani, dove si terrà la prima sessione pubblica di apertura della fase diocesana. La celebrazione sarà presieduta dal vescovo Pietro Maria Fragnelli e coinciderà con una data significativa per la comunità ecclesiale trapanese: alle 19, infatti, sarà celebrata la messa per il 49° anniversario dell’ordinazione presbiterale del vescovo.

Durante la sessione solenne presteranno giuramento il vescovo, gli officiali del Tribunale diocesano e il postulatore della causa Francesco Catozzella, docente di diritto matrimoniale canonico presso l’Università Lateranense e avvocato della Rota Romana. Nasce così l’organismo incaricato di raccogliere testimonianze, documenti e materiali utili a ricostruire la vita di Manuel e verificare la presenza dei requisiti richiesti dalla Chiesa. Il delegato vescovile sarà don Emanuel Mancuso, il promotore di giustizia don Luca Milazzo, mentre il notaio sarà don Giovan Battista Lipari. Accanto al Tribunale lavorerà anche la Commissione Storica diocesana, presieduta da don Liborio Palmeri e composta da Stefania La Via, vicedirettrice dell’Archivio diocesano, e da don Giuseppe Grignano, direttore della pastorale giovanile diocesana. Il compito sarà quello di ricercare documenti, scritti e testimonianze legate alla figura del bambino di Calatafimi. La Causa di Beatificazione nasce dalla fama di santità attribuita a Manuel, cioè dalla convinzione diffusa tra quanti lo hanno conosciuto che la sua vita, segnata dalla sofferenza, abbia rappresentato una testimonianza cristiana.

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