‘Mafia dei Pascoli’. Smentita su Vinci, difesa denuncia errori nelle ricostruzioni giornalistiche (VIDEO)

di Redazione Alpa Uno ·

‘Mafia dei Pascoli’. Smentita su Vinci, difesa denuncia errori nelle ricostruzioni giornalistiche (VIDEO)

Arriva una smentita netta sul caso legato alle condanne per la cosiddetta “mafia dei pascoli” tra Camporeale e San Giuseppe Jato, con il legale rappresentante di Giuseppe Vinci che contesta alcune ricostruzioni diffuse da testate giornalistiche nelle ore successive alla sentenza. La difesa parla di informazioni riportate in modo impreciso e richiama la necessità di attendere il deposito delle motivazioni prima di qualsiasi valutazione definitiva sul merito della decisione giudiziaria. L’avvocata Maria Mannino, legale di Vinci, sottolinea come “le sentenze si appellano e non si contestano”, annunciando la volontà di procedere immediatamente con il ricorso in appello una volta pubblicate le motivazioni. La difesa ribadisce inoltre la posizione del proprio assistito, definito soggetto incensurato, già sottoposto a misura domiciliare con autorizzazione al lavoro fino alle 18, e sostiene con fermezza la totale innocenza e l’estraneità ai fatti contestati, considerato che il reato di mafia prevede l’uso delle armi, il profitto dai proventi del reato e l’estorsione con metodo mafioso. Tutte cose che non sono state addebitate a Vinci.

Inoltre il legale precisa che Giuseppe Vinci non svolgerebbe neanche attività di pastore, elemento che sarebbe stato riportato in modo non corretto da alcune ricostruzioni mediatiche. Proprio su questo punto si innesta la contestazione principale: l’avvocata Mannino parla di un errore di informazione che avrebbe contribuito a diffondere un quadro non corrispondente alla posizione del proprio assistito. Il procedimento giudiziario riguarda due distinti filoni processuali che hanno portato a condanne e assoluzioni per diversi imputati ritenuti, a vario titolo, legati a contesti mafiosi operanti nel territorio tra Camporeale e San Giuseppe Jato. Le accuse, secondo la ricostruzione dell’impianto accusatorio, riguardano presunti sistemi di controllo del settore rurale e pastorale, con influenze sulle dinamiche economiche legate al bestiame e alla gestione dei pascoli. In attesa del deposito delle motivazioni delle sentenze, la difesa annuncia dunque il ricorso in appello e ribadisce la propria linea di netta contestazione rispetto a quanto riportato da parte della stampa, chiedendo una lettura più aderente agli atti giudiziari e alle singole posizioni processuali.

https://www.youtube.com/watch?v=e1Pj2wLYqms

Tag: Giuseppe Vinci Maria Mannino