Legionella ad Alcamo: 55enne in rianimazione, scattano i controlli Asp nella sua casa

Prendono il via oggi gli accertamenti ambientali da parte dei tecnici del Servizio di Igiene e Ambienti di Vita dell’Asp di Trapani nell’abitazione dell’alcamese di 55 anni, che si trova attualmente ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani a causa di un’infezione da Legionella pneumophila .
Le verifiche sono finalizzate a individuare con certezza la sorgente del contagio, bloccare la potenziale diffusione del batterio e verificare il rispetto delle norme di sicurezza igienico-sanitaria. Secondo le prime indagini epidemiologiche, infatti, il focolaio dell’infezione potrebbe essere circoscritto proprio all’interno delle mura domestiche.
La conferma della positività è giunta dall’UOC di Epidemiologia e Medicina Preventiva del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Trapani, a seguito dell’esito dei test condotti con metodica PCR.
Il paziente, che vive da solo, si era presentato ai sanitari evidenziando un quadro clinico caratterizzato da malessere generale e da una grave sintomatologia respiratoria. Attualmente è sotto stretto monitoraggio medico ed è sottoposto a una mirata terapia farmacologica.
Il batterio può annidarsi e proliferare in diversi dispositivi e impianti di uso quotidiano: dalla rete idrica di casa (con serbatoi, autoclavi, impianti solari termici, rubinetti e diffusori della doccia) fino agli impianti di aria condizionata e climatizzazione (specialmente negli umidificatori, vaschette di raccolta della condensa, filtri o torri di raffreddamento), oltre che in vasche idromassaggio o fontane decorative.
L’Asp ricorda che la trasmissione del batterio della legionella avviene per via aerea, mediante l’inalazione di aerosol o microgoccioline d’acqua contaminata che possono originarsi da impianti idrici, rubinetti o diffusori della doccia. Il batterio non si trasmette per contatto diretto con l’acqua né normalmente da persona a persona.