Le dighe siciliane perdono 66 milioni di metri cubi d’acqua in un mese

di Redazione Alpa Uno ·

Siccità in Sicilia, Autorità di bacino vara misura per affrontare l'emergenza

La Sicilia torna a fare i conti con l’acqua. In appena un mese, gli invasi dell’Isola hanno perso quasi il 12% delle riserve, pari a circa 66 milioni di metri cubi. Un calo significativo, arrivato dopo un luglio segnato da temperature eccezionalmente elevate, scarse precipitazioni, maggiori consumi e irrigazioni di soccorso per le campagne. Per il momento, però, dalla Regione arrivano rassicurazioni: non ci sarebbero le condizioni per dichiarare una nuova emergenza siccità. Il motivo è nel confronto con lo scorso anno.

Le piogge cadute tra autunno e inverno hanno infatti permesso di ricostituire una parte consistente delle riserve, dopo la grave crisi idrica che aveva colpito la Sicilia nel 2024 e nel 2025. La nuova fotografia della situazione arriva dai dati dell’Autorità di bacino della Sicilia. Il caldo di luglio ha fatto aumentare l’evaporazione e, contemporaneamente, la domanda di acqua da parte delle città e soprattutto dell’agricoltura. I Consorzi di bonifica hanno dovuto garantire le irrigazioni in una stagione particolarmente delicata, anche a fronte dei problemi che continuano a interessare numerose reti. Il risultato è un saldo negativo di circa 66 milioni di metri cubi rispetto al mese precedente.

Quasi il 12% delle riserve è dunque evaporato, utilizzato o comunque sottratto alla disponibilità degli invasi in appena trenta giorni. E l’estate non è ancora finita. Il dato, tuttavia, deve essere letto nel suo contesto. Nei principali sistemi idrici dell’Isola, infatti, le disponibilità risultano complessivamente superiori a quelle dello stesso periodo dell’anno scorso, con aumenti che in alcune aree arrivano al 62%. Per evitare che la situazione possa peggiorare nei prossimi mesi, la Regione punta anche sull’entrata in funzione di nuovi pozzi e dissalatori e sugli interventi programmati sulle infrastrutture idriche. Saranno le precipitazioni dei prossimi mesi a stabilire con quanta acqua la Sicilia arriverà all’inverno e, soprattutto, quale sarà il punto di partenza per affrontare l’estate del 2027.

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