Lavoro nero, 19 irregolari scoperti nelle aziende agricole tra Marsala e Petrosino

Quindici lavoratori completamente in nero e altri quattro impiegati irregolarmente: sono 19 le persone scoperte dalla Guardia di finanza in tre aziende agricole tra Marsala e Petrosino. Un controllo che porta alla luce una quota significativa di lavoro irregolare e che fa scattare sanzioni per oltre 40 mila euro, oltre a due proposte di sospensione delle attività. I finanzieri della Compagnia di Marsala hanno passato al setaccio la posizione di quaranta lavoratori complessivamente identificati nelle aziende. Quindici risultavano privi di qualsiasi regolare rapporto di lavoro: nessun contratto, nessuna copertura previdenziale e nessuna tutela assicurativa. Tra loro anche un percettore dell’Assegno di Inclusione, che lavorava senza aver effettuato le comunicazioni previste all’ente erogatore. Per lui è stata immediatamente informata l’Inps, che potrà procedere al blocco dell’erogazione del beneficio e al recupero delle somme eventualmente percepite senza averne titolo. Ma l’attività ispettiva ha fatto emergere anche altre quattro posizioni irregolari. In questo caso il problema riguardava le modalità di pagamento: le retribuzioni venivano corrisposte in contanti, violando l’obbligo di tracciabilità previsto dalla normativa. Il bilancio complessivo dei controlli è dunque di 19 lavoratori non in regola su 40 verificati. Ai datori di lavoro sono state contestate violazioni amministrative per più di 40 mila euro. E per due delle aziende coinvolte arriva anche una conseguenza ulteriore: è stata trasmessa all’Ispettorato territoriale del lavoro la proposta di sospensione dell’attività. La normativa prevede infatti lo stop quando i lavoratori impiegati completamente in nero superano il 10 per cento della forza lavoro presente.