L’assedio dalle fiamme, a Torretta evacuazioni precauzionali e festa annullata

Il vasto incendio che ha interessato le montagne a ridosso di Torretta ha tenuto con il fiato sospeso l’intera comunità, costringendo alcune famiglie ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni e portando all’annullamento della tradizionale processione di San Calogero. Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno lambito diverse case senza provocare feriti né danni agli edifici, ma hanno reso necessaria una massiccia operazione di spegnimento che prosegue anche oggi. L’emergenza si è sviluppata sulle alture alle spalle del centro abitato, dove vigili del fuoco, Corpo Forestale, Protezione civile e volontari hanno lavorato senza sosta per contenere il fronte del fuoco. In supporto alle squadre a terra sono intervenuti anche due Canadair richiesti dalla Protezione civile regionale, nonostante le difficili condizioni meteo che hanno complicato le operazioni di volo. Chiesti rinforzi anche ai comandi dei vigili del fuoco di Messina ed Enna. Durante le ore più critiche il fumo ha avvolto il paese, rendendo l’aria irrespirabile e spingendo alcuni residenti a lasciare le proprie case. Un vigile del fuoco ha accusato un malore durante le operazioni ed è stato soccorso dal personale del 118: le sue condizioni non destano preoccupazione. Le fiamme si sono infatti estese fino alla strada statale 120, nel territorio di Cerda, mentre a Torretta è stata rinviata la processione di San Calogero per motivi di sicurezza. Una decisione comunicata dall’arciprete don Giuseppe Gradino, in attesa che l’emergenza rientri e la manifestazione possa svolgersi senza rischi. Intanto resta l’immagine di strade e marciapiedi ricoperti da una coltre bianca, l’impressione di una nevicata in piena estate. Il presidio resta attivo perché, complice il vento, alcuni focolai continuano a riaccendersi. La priorità resta impedire che le fiamme tornino ad avvicinarsi alle abitazioni.