L’allarme Cisl: un Piano strategico contro la desertificazione e lo spopolamento nel Trapanese

di Redazione Alpa Uno ·

“Giornata mondiale contro desertificazione e siccità”. In campo anche associazioni ambientaliste

Non solo una crisi economica, ma una vera e propria “desertificazione” che colpisce duramente il territorio su cinque fronti: demografico, economico, istituzionale, sociale e ambientale. È questo l’allarme lanciato dalla Cisl Palermo Trapani durante l’incontro “Il coraggio delle idee”. Il cuore della proposta sindacale risiede in un Piano strategico “antidesertificazione” e in un Patto per il futuro del Trapanese .

“Il piano deve prevedere obiettivi chiari e responsabilità esplicite — ha spiegato la segretaria generale Federica Badami. Proponiamo un ‘cruscotto territoriale’ pubblico per monitorare occupazione, salute e ambiente”. L’urgenza emerge dai dati. Nonostante un lieve miglioramento della disoccupazione nel 2025 rispetto al 2024, il quadro clinico del Trapanese resta preoccupante. Si assiste, infatti, ad un’impennata del tasso di inattività e allo spopolamento giovanile, con oltre 9 mila residenti persi tra il 2019 e il 2023. Per contrastare la fuga dei giovani e la piaga del “lavoro povero”, la Cisl ha tracciato una road map che si articola in otto pilastri strategici . Al centro della visione sindacale il rafforzamento del Polo universitario di Trapani.

Sul fronte del welfare territoriale, la proposta punta al riconoscimento giuridico dei distretti socio-sanitari e alla creazione di una rete integrata che connetta Case di Comunità, RSA e assistenza domiciliare, garantendo cure di prossimità anche nelle aree più isolate. Parallelamente, il rilancio passa dalle infrastrutture , con la richiesta di un piano che metta a sistema porto, aeroporto e viabilità provinciale, dando priorità assoluta ai collegamenti con Birgi e al progetto del cosiddetto “ultimo miglio”. La strategia tocca anche la valorizzazione del territorio attraverso la cultura , con l’idea di un “Sistema Archeologico Diffuso” che faccia rete con Gibellina, Capitale dell’Arte Contemporanea, per promuovere un turismo lento e sostenibile. La Cisl propone, inoltre, un piano provinciale per il riuso sociale dei beni confiscati, trasformandoli in opportunità concrete per cooperative di giovani e donne.

Infine, il sindacato guarda alla filiera agroalimentare , chiedendo la piena attuazione della legge sulla Dieta Mediterranea per favorire i prodotti locali e il lavoro regolare attraverso criteri premiali negli appalti delle mense pubbliche. A chiudere l’incontro è stato il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana , che ha sottolineato l’importanza del modello partecipativo: «Il territorio trapanese ha un potenziale inespresso immenso. Chiediamo al Governo regionale una governance condivisa per rendere la Sicilia una destinazione competitiva per gli investimenti, collegando ogni risorsa alla creazione di posti di lavoro stabili».

Tag: Attualità