La morte di madre e figlio, Pertinico sotto shock per la tragedia di via Perosi

Una città sotto shock che continua ad interrogarsi come sia potuto accadere la tragedia in via Lorenzo Perosi dove sono morti madre e figlio Rosalia La Manna di 37 anni e Vincenzo Troia di 21. Una famiglia unita di grandi lavoratori nel settore agricolo conosciuta a Partinico con specialità nell’ impiego di trattori. Una città sotto shock perché pensa anche a quel bambino di un mese figlio di Vincenzo che crescerà senza avere come punto di riferimento il papà. Lacrime e dolore non solo per la famiglia Troia e per i loro famigliari e parenti ma per l’intera comunità per una tragedia, purtroppo frequente, dove perdono la vita persone impegnate in lavori su silos o cisterne. E una cisterna interrata si è trasformata in una trappola mortale. La tragedia di Partinico è un film già visto. Uno perde i sensi, arriva qualcuno che cerca di soccorrerlo ma entrambi purtroppo perdono la vita. E’ accaduto così ieri a Partinico. Rosalia La Manna risultava titolare dell’impresa agricola biologica. Secondo le prime ricostruzioni, nel garage dove si è verificata la tragedia erano presenti due cisterne interrate, utilizzate per conservare le reti impiegate nella raccolta delle olive. Le reti, rimaste all’interno per lungo tempo, avrebbero prodotto gas e determinato un ambiente privo di ossigeno.
Il giovane sarebbe sceso nella cisterna per recuperare le reti, ma non avrebbe più avuto la possibilità di risalire. La madre, accortasi della situazione e intervenuta nel tentativo di soccorrerlo, è rimasta a sua volta vittima dell’atmosfera letale presente all’interno. Saranno gli accertamenti a chiarire ogni dettaglio di una tragedia che ha spezzato, in pochi istanti, due vite e distrutto un’intera famiglia. «Partinico si è svegliata sconvolta, stretta in un dolore immenso e inconsolabile per la tragedia che si è consumata in via Perosi. La nostra comunità piange la morte del giovane Vincenzo e della sua mamma. È difficile trovare parole di fronte a una perdita così straziante.
Una madre e un figlio hanno perso la vita in circostanze drammatiche. Il bilancio di questa tragedia avrebbe potuto essere ancora più drammatico. Il tempestivo intervento dei carabinieri e della polizia ha impedito che altre persone si calassero nella cisterna nel disperato tentativo di prestare soccorso, esponendosi allo stesso pericolo e rischiando di ripetere una strage come quella di Casteldaccia, dove cinque operai persero la vita uno dopo l’altro - aggiunge il sindaco. L’autopsia per stabilire le esatte cause della morte e lutto cittadino il giorno dei funerali.