La morte di madre e figlio, Pertinico sotto shock per la tragedia di via Perosi

di Giuseppe Maniscalchi ·

Dramma a Partinico: madre e figlio uccisi dalle esalazioni in uno scantinato

Una città sotto shock che continua ad interrogarsi come sia potuto accadere la tragedia in via Lorenzo Perosi dove sono morti madre e figlio Rosalia La Manna di 37 anni e Vincenzo Troia di 21. Una famiglia unita di grandi lavoratori nel settore agricolo conosciuta a Partinico con specialità nell’ impiego di trattori. Una città sotto shock perché pensa anche a quel bambino di un mese figlio di Vincenzo che crescerà senza avere come punto di riferimento il papà. Lacrime e dolore non solo per la famiglia Troia e per i loro famigliari e parenti ma per l’intera comunità per una tragedia, purtroppo frequente, dove perdono la vita persone impegnate in lavori su silos o cisterne. E una cisterna interrata si è trasformata in una trappola mortale. La tragedia di Partinico è un film già visto. Uno perde i sensi, arriva qualcuno che cerca di soccorrerlo ma entrambi purtroppo perdono la vita. E’ accaduto così ieri a Partinico. Rosalia La Manna risultava titolare dell’impresa agricola biologica. Secondo le prime ricostruzioni, nel garage dove si è verificata la tragedia erano presenti due cisterne interrate, utilizzate per conservare le reti impiegate nella raccolta delle olive. Le reti, rimaste all’interno per lungo tempo, avrebbero prodotto gas e determinato un ambiente privo di ossigeno.

Il giovane sarebbe sceso nella cisterna per recuperare le reti, ma non avrebbe più avuto la possibilità di risalire. La madre, accortasi della situazione e intervenuta nel tentativo di soccorrerlo, è rimasta a sua volta vittima dell’atmosfera letale presente all’interno. Saranno gli accertamenti a chiarire ogni dettaglio di una tragedia che ha spezzato, in pochi istanti, due vite e distrutto un’intera famiglia. «Partinico si è svegliata sconvolta, stretta in un dolore immenso e inconsolabile per la tragedia che si è consumata in via Perosi. La nostra comunità piange la morte del giovane Vincenzo e della sua mamma. È difficile trovare parole di fronte a una perdita così straziante.

Una madre e un figlio hanno perso la vita in circostanze drammatiche. Il bilancio di questa tragedia avrebbe potuto essere ancora più drammatico. Il tempestivo intervento dei carabinieri e della polizia ha impedito che altre persone si calassero nella cisterna nel disperato tentativo di prestare soccorso, esponendosi allo stesso pericolo e rischiando di ripetere una strage come quella di Casteldaccia, dove cinque operai persero la vita uno dopo l’altro - aggiunge il sindaco. L’autopsia per stabilire le esatte cause della morte e lutto cittadino il giorno dei funerali.