Ismett sfida i killer del cuore: a Palermo parte la caccia a 1.200 volontari

Prevenire l’infarto prima ancora che si manifesti. È la nuova frontiera della medicina cardiovascolare e passa da Palermo, dove l’ISMETT lancia la sfida alle malattie cardiache con “CVRisk-IT”, un progetto nazionale che punta a rivoluzionare la prevenzione attraverso dati clinici, biomarcatori e medicina di precisione. L’obiettivo è ambizioso: arruolare 1.200 volontari sani in Sicilia per costruire modelli capaci di prevedere il rischio cardiovascolare con un livello di accuratezza mai raggiunto finora. Le malattie cardiovascolari continuano infatti a rappresentare una delle principali cause di morte in Italia e in Europa. Da qui la necessità di cambiare approccio: non più solo controlli standardizzati uguali per tutti, ma una prevenzione “sartoriale”, calibrata sulle caratteristiche biologiche e sugli stili di vita di ciascun individuo.
Il programma è completamente gratuito e si rivolge a cittadini tra i 40 e gli 80 anni che non abbiano avuto precedenti patologie cardiovascolari né diagnosi di diabete. I partecipanti saranno sottoposti a una valutazione cardiologica completa, a prelievi ematici avanzati per l’analisi dei biomarcatori e a controlli periodici nel tempo. Tutti dati che serviranno non solo a monitorare la salute dei volontari, ma anche a perfezionare strumenti predittivi destinati a cambiare il futuro della cardiologia preventiva. “Il lancio di CVRisk-IT in Sicilia rappresenta un traguardo fondamentale”, spiega Manlio Cipriani, responsabile della Cardiologia di Ismett e referente scientifico del progetto. “Dobbiamo passare da una prevenzione generica a strategie mirate, capaci di individuare il rischio prima che la malattia si manifesti”. A sottolineare il valore pubblico dell’iniziativa è anche Lorenzo Menicanti, presidente della Rete cardiologica Irccs: “La partecipazione non comporta alcun costo ed è un’opportunità concreta per contribuire alla ricerca scientifica”. Dietro il progetto c’è una rete nazionale di istituti di ricerca che punta a integrare informazioni cliniche, abitudini quotidiane e parametri biologici per riscrivere le mappe del rischio cardiaco.