Invasione di cinghiali nell’Alcamese: agricoltori di notte nei campi per difendere i raccolti

Inseguito da un branco di cinghiali, è riuscito a mettersi in salvo salendo sul tetto della propria auto. È accaduto in contrada Costa, nel territorio di Alcamo, a un commerciante recatosi nel proprio terreno per verificare la maturazione delle zucche, letteralmente devastate dagli ungulati, particolarmente golosi di questo ortaggio.
L’allarme cinghiali ormai imperversa nelle campagne tra Alcamo e Calatafimi Segesta, mentre nella Riserva del Monte Bonifato sono stati posizionati cartelli che ne segnalano la presenza. A causa del pericolo, molti cittadini ed escursionisti stanno rinunciando alle consuete passeggiate tra gli alberi dell’area protetta.
I danni al settore agricolo sono ingenti: in contrada Cavaseno ettari di coltivazioni di melone giallo sono stati completamente distrutti. Molti agricoltori alcamesi, nonostante i sacrifici e il lavoro svolto, non incasseranno un euro; stessa sorte è toccata ai coltivatori di angurie. Per difendere i poderi, diversi proprietari trascorrono la notte in auto nei campi, segnalando la propria presenza con i fari lampeggianti o suonando il clacson all’avvicinarsi degli animali.
La presenza di questi esemplari è ormai un problema critico, con avvistamenti frequenti nelle zone rurali e, sempre più spesso, a ridosso dei centri abitati. La prolifica riproduzione e l’atteggiamento aggressivo degli animali preoccupano residenti e autorità. Già un paio di anni fa ne era stata segnalata la presenza a Scopello, in particolare nell’area della Riserva dello Zingaro, al confine con il borgo. Da anni, inoltre, si registrano concentrazioni all’interno del bosco di Agimbè, in contrada Fastuchera — ai piedi del Monte Bonifato — e sul monte Inici, a Castellammare del Golfo.
Le organizzazioni sindacali sono tornate a sollecitare interventi urgenti per contenere i danni alle colture e tutelare l’incolumità degli agricoltori. I cinghiali, infatti, possono rivelarsi estremamente pericolosi se percepiscono una minaccia, in particolare se accompagnati dai cuccioli: sebbene gli attacchi diretti all’uomo siano rari, le ferite riportate possono risultare persino letali.