Indagine Goldfish, assolto con formula piena l’imprenditore Pietro Lococo

Dopo due anni di indagini e un sequestro preventivo di oltre 4 milioni di euro, il Tribunale di Tivoli ha pronunciato l’assoluzione piena per l’imprenditore Pietro Lococo, fondatore del Gruppo HDP, e per i manager delle sue società, dichiarando che “il fatto non sussiste”. La sentenza chiude una vicenda giudiziaria iniziata nel 2024, che aveva visto il gruppo finire sotto accusa per presunta truffa aggravata nell’ottenimento di fondi europei destinati all’acquacoltura. Il tribunale ha smontato integralmente l’impianto accusatorio, evidenziando come non vi fosse alcuna prova della commissione di reati. L’assoluzione riguarda non solo Lococo, ma anche gli amministratori Libero Di Paola, Alessandra Mercadante e Ludovica Lococo, e le cinque società del gruppo coinvolte, per le quali è stata esclusa ogni responsabilità amministrativa. Contestualmente, è stato disposto il dissequestro immediato di tutti i beni precedentemente sottoposti a vincolo, restituendoli agli aventi diritto. Il nucleo dell’indagine aveva origine a Petrosino, in provincia di Trapani, dove una delle società chiave del gruppo ha sede operativa e stabilimenti. Le presunte irregolarità riguardavano l’ottenimento di contributi pubblici regionali e comunitari, in particolare fondi europei, per i quali erano stati segnalati potenziali errori nella documentazione. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trapani, che ha avviato verifiche sulle richieste di finanziamento presentate alle Regioni Sicilia, Lazio e Toscana. “Questa pronuncia mette fine a oltre due anni di grande sofferenza mia, della mia famiglia e delle persone che con me lavorano da tanto tempo”, ha dichiarato Pietro Lococo. Il Gruppo HDP è uno dei principali player nazionali nell’acquacoltura, con stabilimenti in Lazio, Sicilia, Toscana e Liguria, specializzato nell’allevamento di orate, spigole e ombrine 100% Made in Italy.