Imprenditori, artigiani, commercianti vanno a Roma

di Redazione Alpa Uno ·

"Noi imprenditori andremo a Roma il 18 febbraio in tanti e non per protestare ma per presentare proposte". Lo dice Giovanni Marchese, vice presidente delal CNA di Alcamo e del Consorzio Sasi dove risiedono le aziende del patto territoriale di cui è Presidente Giacomo Scala. Il 18 febbraio manifestazione nazionale di imprenditori, artigiani, commercianti che non ce la fanno più non solo per le tasse e le gabelle dello Stato ma per una situazione politica e guida economica nazionale che ha oprtato al salasso l'imprenditoria non solo nazionale ma anche quella siciliana. "Incontreremo nel pomeriggio il Presidente del Consiglio a cui presenteremo le nostre proposte per risollevare il Paese, le aziende e di conseguenza dare così respiro e tranquillità ai lavoratori che rischiano il licenziamento oltre a quelli che potrebbero essere riassunti dopo esser stati licenziati. Con la chiusura delle aziende per lo Stato non solo viene a mancare l'ntroito dei tributi ma c'è l'ulteriore spesa dell'assegno sociale senza contare i risvolti indotti negativi provocati dalla disoccupazione, dalla stabilità sociale al futuro dei propri figli e delle proprie famiglie." Eravamo abituati alle manifestazioni dei lavoratori ma sempre di più ormai sono anche gli imprenditori, gli artigiani, i commercianti che vivono la crisi economica. "Un'attenzione la chiedo anche per le imprese che esportano- dice marchese- perchè portano moneta straniera, ricchezza da investire nel territorio. Le adesioni sono tantissime per la manifestazione di Roma, fino ad ora oltre 300, quasi 400 ma continuano ad arrivare. A Roma saremo in tanti." Non è escluso comunque che a Roma l'incontro fissato per le 17 con Letta possa essere poi con un nuovo presidente del Consiglio, magari proprio il segretario del PD Renzi.