Il Tribunale di Trapani cancella 230 mila euro di debiti grazie alla ‘legge salva-suicidi’

di Redazione Alpa Uno ·

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Oltre 230 mila euro di debiti cancellati o riorganizzati grazie alle procedure di sovraindebitamento previste dalla cosiddetta “legge salva-suicidi”. È quanto stabilito dal Tribunale di Trapani in favore di tre cittadini – un ex imprenditore e due consumatori – che si trovavano ormai nell’impossibilità di far fronte agli impegni economici accumulati negli anni. I ricorrenti, schiacciati da una situazione debitoria divenuta insostenibile, sono riusciti ad accedere alle procedure previste dalla normativa che consente, in presenza di determinati requisiti, di ristrutturare o cancellare parte dei debiti. Un percorso che ha portato alla riduzione complessiva delle esposizioni per oltre 230 mila euro. Determinante l’assistenza dell’avvocato alcamese Paolo Viscò, insieme ai professionisti dell’Organismo di Composizione della Crisi “Restart Trapani”, con sede a Castellammare del Golfo, e al gestore della crisi, il dottore Andrea Pipitone, che hanno supportato i ricorrenti nella dimostrazione dello stato di reale difficoltà economica davanti al Tribunale. Le storie che emergono dalle procedure sono simili a quelle di molte famiglie italiane: debiti accumulati nel tempo, difficoltà lavorative, spese impreviste e rate sempre più difficili da sostenere. Una spirale che spesso genera ansia e incertezza per il futuro. La normativa sul sovraindebitamento è stata pensata proprio per questi casi: cittadini, famiglie, lavoratori e piccoli imprenditori che, senza colpa, non riescono più a pagare quanto dovuto. L’obiettivo non è cancellare indiscriminatamente i debiti, ma consentire una riorganizzazione sostenibile che permetta al debitore di ripartire, garantendo al tempo stesso, per quanto possibile, il soddisfacimento dei creditori. «Non si tratta di un condono – spiega l’avvocato Paolo Viscò – chi accede a queste procedure mette comunque a disposizione ciò che può per soddisfare i creditori». Secondo il legale, uno dei problemi principali resta la scarsa conoscenza della norma. «Molte persone non sanno che esiste questa possibilità e continuano a vivere sotto il peso dei debiti senza chiedere aiuto. In realtà la legge prevede strumenti concreti per chi, senza colpa, non riesce più a pagare».

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