Il ritorno della festa del Crocifisso. A Calatafimi Segesta tradizione, folklore e fede dopo 14 anni (VIDEO)

È tornata a riempire le strade, le piazze e il cuore della gente: a Calatafimi Segesta la Festa del Santissimo Crocifisso ha segnato il grande ritorno dopo quattordici anni, riportando in scena una delle celebrazioni più identitarie e partecipate del territorio. Il paese si è trasformato in un teatro a cielo aperto dove fede, folklore e identità si sono intrecciati. Protagonisti assoluti, come da tradizione, i Ceti, le antiche corporazioni che rappresentano l’anima sociale della comunità. Le loro sfilate hanno scandito i momenti più attesi, tra il lancio dei doni – confetti, noccioline, “miliddi” e i caratteristici pani benedetti – e la cura minuziosa degli allestimenti. Un patrimonio immateriale che si rinnova ogni volta e che, anche in questa edizione, ha mostrato tutta la sua forza simbolica e scenografica.
Particolarmente suggestiva la processione sacro-allegorica, ispirata al tema “Ut omnes unum sint”, con carri che hanno attraversato le vie del centro raccontando, in forma visiva, il percorso dalla caduta alla redenzione. Un racconto collettivo, costruito nei mesi precedenti tra laboratori, mostre e lavoro artigianale, che ha trovato nella partecipazione popolare il suo compimento. Il culmine ieri, con la solenne celebrazione e la processione finale: il simulacro del Santissimo Crocifisso, insieme a quello di Maria Santissima di Giubino, portato a spalla tra due ali di folla. Migliaia di persone, tra residenti e visitatori, hanno seguito il percorso in un clima di intensa devozione, fino alla chiusura con lo spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo sopra Segesta.
A suggellare il significato più profondo della festa, il messaggio della Diocesi di Trapani, che restituisce il senso spirituale dell’evento: una comunità intera – famiglie, giovani, anziani – protagonista dopo mesi di lavoro, culminati in “due giorni di grande festa, trionfo di abbondanza, di bellezza, di tradizione e creatività”. A latere, non sono mancate le voci critiche sulla gestione logistica. Sui social diversi cittadini e visitatori hanno segnalato disagi legati ai trasporti, ai sistemi di accesso e all’organizzazione dei flussi, parlando di una macchina non sempre all’altezza della portata dell’evento. Critiche che si affiancano, tuttavia, a molti apprezzamenti per la riuscita complessiva e per l’impegno della comunità.
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