Il legale di Tony Pipitone annuncia azioni contro Piera Maggio

di Redazione Alpa Uno ·

Oggi sono 21 anni dalla scomparsa di Denise Pipitone

A oltre vent’anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre 2004, il caso torna al centro dell’attenzione per una nuova e aspra contrapposizione che intreccia vicende giudiziarie, rapporti familiari e polemiche pubbliche. Nel corso della trasmissione “Scomparsi”, andata in onda su Canale 122, l’avvocato Stefano Giordano, difensore di Antonino Pipitone, ha annunciato l’intenzione di valutare azioni legali nei confronti di Piera Maggio. Al centro della contestazione vi sarebbe la pubblicazione sui social di un atto di precetto contenente dati personali riferiti a Tony Pipitone.

Secondo il legale si tratterebbe di un documento privato che non potrebbe essere diffuso online, e rappresenterebbe soltanto una parte di una vicenda giudiziaria più ampia. La difesa evidenzia il fatto che il Tribunale di Marsala avrebbe successivamente revocato l’obbligo di mantenimento nei confronti del figlio Kevin e secondo il legale mostrare soltanto l’atto di precetto offrirebbe quindi una rappresentazione incompleta dei fatti. La vicenda in ogni caso lascia trapelare il clima di forte tensione familiare emerso negli anni. A parlare pubblicamente è stato Kevin Pipitone, fratello di Denise, che con un lungo messaggio diffuso sui social ha deciso di interrompere anni di silenzio. «Il limite del tollerabile è stato ampiamente superato», ha scritto il giovane, spiegando di seguire da sempre tutto ciò che viene detto e scritto sulla scomparsa della sorella. Nel suo intervento Kevin ha preso nettamente le distanze dal padre Tony Pipitone, accusandolo di essere stato assente sia sul piano affettivo sia su quello economico. Al contrario, ha espresso parole di profonda riconoscenza nei confronti di Pietro Pulizzi, padre biologico di Denise e uomo che lo ha cresciuto. «Se oggi dovessi cercare un esempio di cosa significhi essere un vero padre, saprei esattamente a chi guardare», ha scritto.