Il calatafimese Andrea Adamo pronto al debutto in MXGP

Ormai ci siamo. Tra quattro giorni Andrea Adamo esordirà in MXGP. Il pilota calatafimese approda nella classe regina del Motocross dopo aver corso per cinque anni in MX2, laureandosi campione del mondo nel 2023 ed essendosi classificato terzo nel 2025, restando in corsa per il titolo fino alla penultima gara della stagione. Il salto di categoria è notevole, considerando anche che Adamo ha un’eta (ventidue anni) che gli consentirebbe di correre un altro anno in MX2, ma non per questo deve spaventarlo. Il suo obiettivo dev’essere innanzitutto quello di adattarsi al nuovo campionato, e successivamente cercare di accumulare più punti possibili. Ad aiutarlo sicuramente la scelta di proseguire con lo stesso team, la Red Bull KTM Factory Racing, che tanto gli ha dato in questi anni e dove lui si sente ormai a casa. Circondarsi di persone che conosci bene e di cui ti fidi è la chiave per il successo, specialmente nel motorsport, dove l’unione tra chi lavora fuori e chi scende in pista è fondamentale. La gara che inaugurerà il mondiale è in programma per questa domenica in Argentina, ad aprire un calendario che toccherà anche tre tappe italiane, in Sardegna e in Trentino ad aprile, e in Toscana a giugno. La grande novità, tuttavia, riguarda il ritorno dopo 18 anni di una pista sudafricana. Si tratta di Johannesburg, che ospiterà la MXGP il 4 e il 5 luglio. La chiusura è prevista per il 20 settembre, in Australia. Adamo ha avuto modo, durante l’inverno, di testare la moto, una KTM 450 SX-F, e di prendere confidenza con la nuova potenza del motore, naturalmente più impegnativo da gestire rispetto a quello di una 250. Un banco di prova importante sono stati anche gli Internazionali d’Italia, svoltisi a febbraio ad Alghero e a Mantova. In entrambe le occasioni, il calatafimese ha dimostrato una velocità non da poco, giocandosi per larghi tratti la vittoria con piloti ben più esperti di lui. A tradirlo, però, sono stati due problemi tecnici, con la sua moto che l’ha lasciato a piedi mentre si trovava in seconda posizione. Serve dunque che la scuderia si metta a lavoro, per consegnare ad Adamo non solo una moto competitiva, ma affidabile.