Identità e fede: Castellammare del Golfo avvia l’iter per diventare “Città di Maria”

Un legame indissolubile, che attraversa i secoli e si riflette non solo nelle navate delle chiese ma nel DNA stesso della comunità. Castellammare del Golfo muove i primi passi ufficiali per ottenere il prestigioso titolo di “Civitas Mariae” (Città di Maria), un riconoscimento che in Italia appartiene a poco più di cento comuni e che, nella provincia di Trapani, ad oggi è prerogativa esclusiva di Custonaci (insignita nel 2009).
L’iniziativa ha ricevuto il via libera ufficiale durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale. L’assise, presieduta da Giuseppe Ancona, ha approvato all’unanimità dei dodici presenti un atto di indirizzo che impegna il sindaco Giuseppe Fausto ad avviare l’iter formale presso la Curia della Diocesi di Trapani.
Un dossier nato dai cittadini
La spinta per questo riconoscimento non è arrivata solo dai palazzi della politica, ma dal cuore della società civile. La proposta nasce infatti da un gruppo spontaneo di cittadini, gli stessi che recentemente avevano promosso la petizione per il ripristino dei ceri durante la processione patronale del 21 agosto.
Il gruppo ha presentato un dossier dettagliato che documenta la profonda impronta mariana della città: dalle numerose chiese urbane a quelle delle frazioni, l’iconografia e il culto della Vergine sono ovunque presenti. La tempistica, inoltre, è simbolica: quest’anno ricorre il cinquecentesimo anniversario dalla fondazione della prima parrocchia cittadina, l’antica Chiesa Madre.
Il commento del Sindaco
Il sindaco Giuseppe Fausto ha espresso profonda gratitudine per l’iniziativa, sottolineando come il culto di Maria Santissima del Soccorso superi i confini geografici, unendo anche i tantissimi castellammaresi residenti all’estero.
«Ringrazio i cittadini proponenti e il Consiglio per questo percorso che rafforza il senso di appartenenza della nostra comunità — ha dichiarato il primo cittadino —. Questo legame fa parte della nostra quotidianità e della nostra storia. Il titolo di “Civitas Mariae” rappresenta un segno di coesione sociale e un’importante opportunità di valorizzazione culturale e turistica per il nostro territorio».
Il precedente in provincia
Se l’iter dovesse concludersi positivamente, Castellammare si affiancherebbe a Custonaci, dichiarata “Civitas Mariae” il 9 agosto 2009 per il celebre culto della Madonna in trono con il Bambino. Per Castellammare, ottenere questo titolo significherebbe ufficializzare una devozione che, di fatto, ne disegna i profili architettonici e spirituali da oltre cinque secoli.