Sicilia assediata dagli incendi: devastati oltre cento ettari di bosco, tra la Valle del Belice e il Palermitano

di Giuseppe Maniscalchi ·

Sicilia assediata dagli incendi: devastati oltre cento ettari di bosco, tra la Valle del Belice e il Palermitano

Lingue di fuoco si levano alte nel cielo, illuminando le notti in diverse parti della Sicilia, martoriata da roghi spesso di matrice dolosa. A complicare la situazione sono le temperature estreme, che superano i 40 gradi, e il forte vento di scirocco, che soffia sulle fiamme come benzina sul fuoco.

Nella Valle del Belice un intero bosco è andato incenerito: il fuoco ha divorato gli alberi cresciuti tra i comuni di Salaparuta e Poggioreale, riducendo in cenere un’area vastissima di almeno cento ettari. Distrutte anche alcune aree attrezzate e la zona ecologica di Salaparuta, con le fiamme – partite dagli impianti sportivi – che sono arrivate a sfiorare le abitazioni. Per supportare le squadre impegnate a terra, sono dovuti intervenire Canadair ed elicotteri. Un altro vasto incendio ha colpito la zona di Chiana Buturro, a Santa Ninfa, mettendo in pericolo un allevamento; durante le operazioni di spegnimento, due vigili del fuoco sono rimasti leggermente intossicati.

In provincia di Palermo, il rogo più esteso ha investito una parte di Monte Iato, minacciando il parco archeologico, diverse aziende agricole e alcune abitazioni tra San Cipirello e San Giuseppe Jato. Il fuoco, divampato nei pressi della “Scala di Ferro” lungo la strada provinciale 34, si è esteso rapidamente verso la cima della montagna, arrivando vicino ai resti dell’antica città di Iato. Dopo una notte di intensi interventi, all’alba sono tornati in volo i Canadair per contenere gli ultimi fronti attivi.

In sole dodici ore i vigili del fuoco hanno effettuato ben 50 interventi in tutto il Palermitano. Oltre a Monte Iato, le fiamme hanno colpito Castronovo, Misilmeri, Cerda (lungo la SS 120, nei pressi delle tribune) e la zona tra Bolognetta e Villafrati (in contrada Liberto).

Forestali, vigili del fuoco e protezione civile continuano le operazioni di spegnimento. L’allerta della Protezione Civile resta altissima su tutta la regione sia per l’ondata di calore che per il rischio incendi: la vegetazione arida e le condizioni meteo continuano infatti a favorire una rapida propagazione dei roghi.