Gli anziani dell’IPAB Mangione di Alcamo dispersi in quattro strutture

Non è più soltanto una vicenda di emergenza assistenziale e di scontro politico. La chiusura della storica Casa di Ospitalità “A. Mangione” di via Florio, attivo ad Alcamo dal 1811, comincia a tradursi in una vera e propria operazione di trasferimento degli anziani e, soprattutto, in una serie di nuovi impegni economici a carico delle istituzioni. Non c’è infatti una sola destinazione per gli ospiti della Mangione. Oltre alla casa di riposo “Villa Loide” di Borgetto, compaiono la comunità alloggio per anziani “Casa Maria” di Alcamo, “La Valleverde” di Marsala, e la casa di riposo “D. Saccaro” di Calatafimi Segesta.
Una frammentazione che restituisce plasticamente la dimensione dell’emergenza provocata dalla chiusura della Mangione. Alla base dei trasferimenti ci sono le verifiche sulla stabilità dell’edificio e la diffida dei Vigili del Fuoco del 18 agosto, dopo il riscontro di gravissime criticità strutturali al piano terra e al primo piano. Il Comune di Alcamo ha dovuto rimodulare le somme precedentemente impegnate per la Mangione e assumere nuovi impegni di spesa per garantire la continuità assistenziale nelle strutture individuate, trasferimento che comporterà un aumento della spesa di oltre 33 mila euro per le casse comunali. Numeri che vanno letti dentro una crisi finanziaria che da tempo pesa sull’Opera Pia. Il commissario straordinario dell’Opera Pia, Rosario Candela, prova a giocare anche la carta della solidarietà. È stata infatti lanciata una raccolta fondi straordinaria destinata esclusivamente al ripristino della sicurezza della Mangione e al possibile rientro degli anziani.
Acceso anche lo scontro politico. Il sindaco Domenico Surdi ha puntato il dito contro la Regione Siciliana, ricostruzione immediatamente contestata da Giacomo Sucameli, leader di SiamoAlcamo, che ha accusato l’amministrazione comunale di non poter attribuire oggi tutte le responsabilità alla Regione. Quando un presidio attivo da oltre due secoli si spezza a cedere non sono solo i soffitti ma un intero sistema di protezione sociale di prossimità.