Furti di mango a Balestrate, scatta la vigilanza notturna per difendere il raccolto

Telecamere, sistemi di allarme, dispositivi di controllo da remoto e persino ronde notturne nei terreni. A Balestrate cresce la preoccupazione per i tentativi di furto di mango registrati negli ultimi giorni, proprio mentre la raccolta entra nella fase più delicata. Per difendere un prodotto che rappresenta ormai una delle eccellenze agricole del territorio, molti imprenditori hanno deciso di presidiare personalmente le proprie coltivazioni durante la notte. Tra le misure adottate anche una chat condivisa tra i produttori, attraverso la quale vengono segnalati in tempo reale movimenti sospetti, auto o persone che si aggirano nelle vicinanze degli appezzamenti. Un sistema di controllo reciproco nato per cercare di contrastare un fenomeno che, anno dopo anno, continua a ripresentarsi e che rischia di vanificare mesi di lavoro e importanti investimenti.
Balestrate è oggi considerata una delle capitali italiane del mango. Una realtà che fino a trent’anni fa sembrava impensabile e che oggi è una scommessa vinta grazie a un microclima particolarmente favorevole, con inverni miti, terreni sabbiosi e la protezione naturale dai venti, condizioni che consentono di ottenere produzioni biologiche di elevata qualità. Oltre al mango, trovano spazio anche papaya e avocado, mentre altre colture come annona, lime caviale, guava e sapote nero, noto anche come frutto del cioccolato stanno iniziando a dare risultati incoraggianti, seppur ancora su scala limitata. Ma proprio il crescente valore commerciale di queste produzioni le rende sempre più esposte ai furti. Per questo gli agricoltori chiedono un sostegno concreto alle istituzioni. Dalla cooperativa Terre delle Balestrate arriva un appello affinché vengano rafforzate le misure di sicurezza. Difendere il mango di Balestrate significa, infatti, tutelare non soltanto il raccolto di una stagione, ma un comparto agricolo che negli ultimi anni ha creato sviluppo, occupazione e nuove prospettive economiche per il territorio siciliano.