Funtanazza, nasce la proposta: farne un centro popolare ambientale sul Monte Bonifato

Una proposta dal basso per il recupero della Funtanazza, immobile della Riserva Naturale del Monte Bonifato rimasto a lungo in stato di abbandono e recentemente escluso dal piano di vendita del Libero Consorzio. Un gruppo di cittadini, associazioni e volontari lavora all’idea di trasformare la struttura in un “Centro Popolare di Educazione e Protezione Ambientale”, spazio autogestito dedicato alla tutela del territorio, alla formazione e all’aggregazione giovanile. Il progetto punta a rendere il sito una base operativa per la guardianìa antincendio in vista della prossima stagione estiva, con attività di cura e rigenerazione già dal maggio 2026. Elemento chiave sarebbe l’approvazione definitiva del Regolamento comunale per l’amministrazione condivisa dei beni comuni, già licenziato in giunta nel dicembre 2024 ma non ancora completato nell’iter consiliare, che consentirebbe la formalizzazione di patti di collaborazione tra enti e cittadini. L’iniziativa si inserisce nel solco dell’esperienza avviata nel 2024 dal gruppo ecologista Muschio Ribelle, promotore della guardianìa volontaria che negli ultimi due anni ha contribuito a proteggere l’area dagli incendi. Un primo incontro operativo con associazioni e realtà del territorio è fissato per il 22 marzo.