Massimo Fundarò lascia e pensa a Surdi, Bosco abbraccia Scala e Turano

di Piero Messana ·

Alcamo-Associazione “Ecò”, ricorso contro la realizzazione di impianto per biogas

Aveva lavorato tanto in vista delle prossime elezioni ed era riuscito anche ad individuare Giusy Bosco quale candidato sindaco. Adesso Massimo Fundarò, ex deputato nazionale dei Verdi e più volte assessore ad Alcamo, esce di scena ma la sua ‘creatura’ resta con disinvoltura al suo posto.

Il leader dei Verdi quindi da un lato, probabile un suo avvicinamento a Domenico Surdi che proprio domani sera presenterà la sua ricandidatura, e la commercialista Bosco dall’altro, sostenuta dal partito democratico e dall’asse d’acciaio Scala – Turano che, alcune settimane fa, avevano invece lanciato la candidatura di Leonardo Salato per poi metterla in cantina senza spiegazione alcuna.

Il disimpegno dalla coalizione di centro-sinistra di Massimo Fundarò rappresenta uno dei tanti colpi di scena, probabilmente neanche l’ultimo, della campagna elettorale alcamese. Nel documento sottoscritto dalle sigle Europa Verde, Cento Passi e Forum Civico si parla di interruzione di un cammino, andato avanti con impegno e passione, per portare una ventata di autentico rinnovamento, mettendo insieme una coalizione civica e ambientalista.

Massimo Fundarò sostiene anche che la presenza di forze politiche ingombranti ed estranee alle scelte di campo fin qui fatte (il riferimento è ovviamente soprattutto a Turano e un po’ anche a Scala) ha snaturato del tutto il senso che si sarebbe voluto dare alla sfida. Il documento sottolinea pure la presenza del solito scontro tra gruppi di potere e di certe dinamiche che ha finito per mortificare chi ha creduto nel progetto. Cosa faranno adesso Europa Verde, Cento assi e Forum? E soprattutto come si muoveranno quei 40 candidati per il consiglio comunale, ammesso che effettivamente fossero tanti? Andranno tutti verso Domenico Surdi ricomponendo matrimoni che avevano invece causato clamorosi divorzi? O sosterranno invece il sindaco uscente sotto-traccia per poi uscire allo scoperto magari al ballottaggio e ottenere un assessorato? Chissà.

Di certo c’è che Giusy Bosco, che riveste anche un prestigioso incarico romano ottenuto dalla CEI, la Conferenza Episcopale Italiana, non si è addolorata più tanto dell’addio di Fundarò accogliendo ovviamente di buon grado la messe di voti dell’UDC e di Italia Viva, sigle che ad Alcamo si leggono Mimmo Turano e Giacomo Scala. Con loro anche il PD. D’altro canto, qualche mese fa, erano stati proprio i due navigati politici, l’ex sindaco di Alcamo e l’attuale assessore regionale, a produrre un’altra illusione, la candidatura a sindaco di Nicola Bambina, segretario comunale dei democratici. Non se ne fece più nulla e, fra tanti colpi d scena, adesso si punta su Giusy Bosco attorno alla quale Bambina, Scala e Turano rimangono a braccetto.

Tag: Attualità