Frode carburanti a Marsala: a giudizio 169 persone, usavano il diesel agevolato per i SUV

Saranno 169 gli imputati che il prossimo 20 aprile compariranno davanti al giudice monocratico del Tribunale di Marsala per l’inizio del processo. Si tratta delle persone coinvolte, circa due anni fa, in un’inchiesta della Procura e della Guardia di Finanza su una presunta truffa ai danni dello Stato nel settore dei carburanti agricoli tramite il mancato pagamento delle accise.
Il meccanismo della truffa
Secondo l’ipotesi accusatoria, il gasolio agricolo — che per legge può essere acquistato a prezzi agevolati esclusivamente dagli agricoltori per l’impiego su trattori o mezzi agricoli — sarebbe stato invece utilizzato per rifornire auto diesel, autocarri e persino imbarcazioni da diporto.
Tra gli imputati figurano sia gli acquirenti formali (agricoltori compiacenti) sia i reali utilizzatori del carburante. Diversa, invece, la posizione dei quattro titolari della ditta di vendita, la cui udienza preliminare è fissata per lunedì davanti al GUP.
I numeri dell’inchiesta
L’operazione ha portato a risultati significativi sul piano giudiziario e patrimoniale:
- Sequestri: Disposto il sequestro preventivo di denaro, disponibilità finanziarie, automezzi e immobili per un valore complessivo di oltre 250 mila euro.
- Indagati iniziali: Gli avvisi di garanzia notificati furono complessivamente 209.
- Riti alternativi: Tra gli acquirenti, tredici hanno richiesto il rito abbreviato e alcuni la messa alla prova. Pochi hanno invece scelto di estinguere il reato pagando la multa prevista dal decreto penale di condanna.
Al dibattimento prenderanno parte tutti coloro che hanno presentato opposizione al decreto penale.
Le indagini
Le indagini, avviate quattro anni fa, si sono avvalse di appostamenti, intercettazioni telefoniche e verifiche incrociate sulle fatture d’acquisto. Il punto di partenza è stato il monitoraggio di una società di commercio carburanti: a insospettire le Fiamme Gialle è stato un anomalo via vai di auto e mezzi privati intenti a prelevare gasolio agevolato.
La frode sarebbe stata attuata attraverso l’uso “massivo e reiterato” delle credenziali di agricoltori che consentivano cessioni “in nero” di nafta a soggetti non aventi diritto.