Fibromialgia, malattia invisibile: l’Asp di Trapani diventa centro regionale

L’Asp di Trapani entra ufficialmente nella rete regionale dedicata alla fibromialgia. La Regione Siciliana ha infatti individuato l’Unità operativa dipartimentale di Reumatologia dell’ospedale Sant’Antonio Abate come Centro per lo Studio, la Diagnosi e la Cura della Fibromialgia, rafforzando così l’assistenza a una patologia cronica che negli ultimi anni è stata al centro di numerose campagne di sensibilizzazione e delle battaglie delle associazioni dei pazienti per ottenere maggiore riconoscimento e tutele. La fibromialgia è una sindrome complessa caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, affaticamento persistente, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e numerose altre manifestazioni che incidono profondamente sulla qualità della vita. Colpisce prevalentemente le donne e, secondo le stime, interessa circa due milioni di persone in Italia. Per anni è stata definita una “malattia invisibile”, sia per l’assenza di esami diagnostici specifici sia perché i sintomi, pur fortemente invalidanti, non sempre trovano un immediato riconoscimento. Negli ultimi anni il tema è entrato sempre più nel dibattito pubblico grazie alle campagne promosse da associazioni e alle iniziative simboliche delle “panchine viola”, installate in numerosi comuni italiani e siciliani per richiamare l’attenzione su una patologia ancora oggi non inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza a livello nazionale. Tra le peculiarità del centro di Reumatologia di Trapani – oltre l’applicazione dei protocolli diagnostici conformi ai criteri internazionali- rientra anche il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale sviluppato in collaborazione con le Terme Segestane e le Terme di Gorga, che prevede, quando indicato, anche la prescrizione di fangobalneoterapia. Per potenziare ulteriormente l’attività ambulatoriale, l’Asp ha acquistato un ecografo dedicato agli esami muscolo-tendinei e un video-capillaroscopio per le valutazioni microvascolari che entreranno in funzione entro la prima decade di agosto. Per molti pazienti trapanesi il riconoscimento regionale rappresenta un risultato concreto: poter contare su un punto di riferimento specialistico sempre più qualificato senza essere costretti a cercare assistenza fuori provincia.